La Giunta comunale incontra la Città su Itea e Spes

Chiostro comunale gremito di gente, quello di ieri sera, in occasione della prima conferenza stampa aperta al pubblico che l’Amministrazione di Gioia del Colle ha organizzato dal suo insediamento.

Gli argomenti su cui si è discusso sono stati l’impianto di ossidocombustione Itea e il futuro della Spes, l’azienda che ad oggi si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Per la verità proprio questi due argomenti saranno oggetto di un Consiglio comunale la prossima settimana, voluto dai consiglieri di opposizione. Sarà sicuramente quella la sede più idonea per ascoltare le varie tesi pro o contro i due argomenti che hanno inchiodato la politica locale ormai da settimane. Sicuramente sarà anche il momento per fare chiarezza sulle scelte politiche che questa Amministrazione intenderà compiere soprattutto su Spes.

Il Sindaco ha spiegato che sulla questione Itea vigilerà insieme con Arpa Puglia sulla qualità dell’aria, ma che ad oggi non risultano esserci emissioni inquinanti tanto da allarmare l’opinione pubblica e fomentare sospetti su un impianto che è sul territorio da oltre 10 anni.

Su Spes sono state mostrate perplessità sulla possibilità che possa essere in grado di compiere la raccolta differenziata porta a porta rispettando tempi e costi. Insomma, il cronoprogramma presentato da Spes a fine febbraio in cui dichiara di poter entrare a regime col porta a porta in 10 mesi, parrebbe troppo aleatorio.

Poi accenni sul Bilancio 2017 appena approvato in Giunta con l’elenco delle cose in cantiere “ma che i cittadini non vedono”, come ha affermato l’Assessore Daniele De Mattia.

Il pubblico ha preso poi la parola per chiedere delucidazioni sull’impianto Itea e la sua eventuale pericolosità. La Giunta ha più volte sottolineato che Arpa dovrà effettuare controlli, ente a cui il Comune sta chiedendo di posizionare su Gioia delle centraline per il monitoraggio dell’aria.

L’area della Murgia risulta infatti sprovvista di apparecchi per il controllo dell’area, avendoli probabilmente concentrati in aree più a rischio come Taranto, Bari e Brindisi.

Di fatto ieri è stata una buona occasione per ritornare a parlare in pubblico dopo la campagna elettorale dell’anno scorso e di questioni vicine alla sensibilità cittadina, malgrado le posizioni potranno essere chiarite nel confronto che si terrà in Consiglio comunale.

 

foto Mario Di Giuseppe