Il Giorno della Memoria

“A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che «ogni straniero è nemico». Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come una infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero.
Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora, al termine della catena, sta il Lager. Esso è il prodotto di una concezione del mondo portata alle sue conseguenze con rigorosa coerenza: finché la concezione sussiste, le conseguenze ci minacciano. La storia dei campi di distruzione dovrebbe venire intesa da tutti come un sinistro segnale di pericolo”.
Primo Levi
Se questo è un uomo

Abbiamo voluto ricordare l’orrore dei campi di concentramento e di sterminio dei nazisti, perché i campi profughi, diventati di fatto di concentramento, a poche ore da noi non debbano essere tollerati in nessuna maniera, altrimenti questa giornata non servirà a nulla.
In copertina il Crocus, un fiore invernale eletto a rappresentare la Shoah, non solo perchè furono i fiori che sbocciarono mentre si svelava al mondo la bestialità dei campi di concentramento, ma perchè i suoi sei petali gialli ricordano la stella di Davide.