Giovane Italia: no a Berlusconi

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Un gruppo unito per il rilancio di Gioia del Colle. Questo l’obiettivo della Giovane Italia, il gruppo dei giovani del Pdl che fa un’analisi della situazione locale alla luce anche di quella nazionale. A rispondere sono Gianluca Falcone, Nico Casamassima, Vito Panessa e Dany Giannico.

Qual è la vostra posizione sulla discesa in campo di Berlusconi?
“Esprimiamo il nostro dissenso. Il nostro movimento aveva assunto una posizione chiara a favore delle primarie, unico strumento in grado di dare credibilità ad un partito che è in forte crisi nei consensi a livello nazionale e locale. Una crisi dettata dal forte distacco che c’è tra l’apparato Pdl e i cittadini. Da giovani coscienziosi e di sani principi e valori, abbiamo creduto in una svolta, ma le nostre aspettative sono state tradite. Vogliamo però combattere l’implosione del Pdl e coltivare il sogno di un nuovo centrodestra nel quale poterci identificare, basato sulla partecipazione, sul consenso della gente, su rappresentanti che facciano della politica un arte e uno strumento a piena disposizione del cittadino”.
Un giudizio sull’amministrazione Povia?
“Sin dalla campagna elettorale, l’amministrazione ha raccontato menzogne ai cittadini parlando di cassa del Comune vuote. Dal rendiconto della gestione finanziaria esercizio 2011, è riscontrabile un avanzo di bilancio pari a oltre 5milioni di euro, generato dalla precedente gestione. Per essere promotori della ‘buona amministrazione’, niente male innalzare l’aliquota Imu al massimo consentito e poi impiegare 250mila euro per l’impianto di condizionamento di Palazzo San Domenico”.
Un giudizio sull’operato dei vostri due consiglieri comunali?
“La loro azione chiarisce la volontà di distaccarsi da un concetto di opposizione quale strumento di distruzione. Lo testimoniano le proposte fatte nei consigli comunali, come la raccolta porta a porta dei rifiuti organici, il dilazionamento di tutte le tasse municipali in più rate durante l’anno e in ultimo l’attivazione di un servizio di trasporto pubblico che permetta il collegamento con l’ospedale di Putignano”.
Da dove deve ripartire il Pdl a livello locale?
“Dai giovani e dal lavoro quotidiano dei due consiglieri comunali. E’ evidente che oggi viviamo un momento di smarrimento, figlio della situazione confusionaria che regna a livello nazionale. Pur non sapendo le sorti del nostro partito, una cosa è certa: noi continueremo a lavorare basandoci sulle idee e sulla partecipazione”.
Su quali temi a vostro parere un’amministrazione deve insistere per una città a misura di giovani?
“Bisogna riportare il giovane a vivere a pieno la propria realtà locale, valorizzando il folklore gioiese in serate che lo allontanino dalla voglia di spostarsi nei territori limitrofi, garantendo iniziative culturali, rendendo vive  le vie del centro storico, permettendo di essere costantemente in rete attraverso accessi wi-fi, restituendo la grande tradizione pallavolistica, attraverso la ricerca di una cordata di imprenditori seri”.

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