Francesco Ceppaglia nel vivaio della nazionale giovanile para archery

Francesco Ceppaglia, nasce a Gioia del Colle nel 2000 con la spina bifida, una malformazione della colonna vertebrale, che lo costringe a deambulare con difficoltà.

A 10 anni comincia a tirare con l’arco nell’oratorio ANSPI della parrocchia di San Vito sotto la direzione del maestro Vincenzo Mallardi e con l’adesione alla FITArco comincia a mietere risultati di tutto rispetto nel settore giovanile nazionale:

8/6/2014 medaglia d’argento ai campionati italiani para-archery di Barletta

22/2/2015 medaglia d’oro al campionato italiano para-archery di Zola Predosa (Bo)

11/7/2015 medaglia d’oro al campionato italiano para-archery di Padova

7/2/2016 medaglia d’argento al campionato italiano para-archery di Suzzara (Mn)

4/6/2017 medaglia d’oro al campionato italiano para-archery di Castenaso (Bo).

“Questo sport fantastico è altamente inclusivo – dice Francesco- non solo perché ti permette di gareggiare anche con i normodotati, ma anche perché moltissimi arcieri della domenica si accostano all’arco ed al paglione (bersaglio) per divertirsi con familiari ed amici in tutta sicurezza”.

La famiglia di Francesco accompagna la promessa gioiese ai raduni nazionali del settore giovanile FITArco che si tengono ogni quattro mesi a Padova e, nonostante grandi difficoltà logistiche (a Gioia non ci sono spazi disponibili per allenarsi per cui non è possibile nemmeno costituire un’associazione sportiva del settore), Francesco continua a farsi notare dallo staff di Willy Fuchsova,  responsabile tecnico della nazionale italiana para archery che ha guidato la compagine azzurra alle Paralimpiadi di Rio 2016.