Etichettare i bambini: cosa significa e perché i genitori non dovrebbero mai farlo

Dare un’etichetta al proprio figlio, con lo scopo di sgridarlo e farlo comportare bene, porta solo ad ottenere risultati opposti.

Fare il genitore non è una cosa semplice. I bambini durante la loro fase di crescita vengono influenzati molto dalle parole e dal comportamento dei genitori, quindi è necessario agire nel modo migliore possibile. Informarsi su determinate questioni, può solamente portare effetti positivi sulla crescita del piccolo. Questo perché non vanno sottovalutate le proprie azioni, visto che i bambini se le ricorderanno per sempre.

Etichette, i pericoli che tutti sottovalutano
Etichettare i bambini, i rischi a cui non si pensa (gioianews.it)

I figli non vanno etichettati, poiché se si prova a farsi obbedire in questo modo si ottiene solo l’effetto contrario. I più piccoli si sentiranno attaccati di continuo, così giustificheranno il loro comportamento poiché il genitore non si aspetta di meglio. Etichettare i bambini è decisamente sbagliato, infatti i suoi effetti negativi sono molteplici. Questa abitudine deve essere assolutamente corretta con il tempo.

Le etichette ai bambini e i loro effetti

A nessuno piace essere etichettato, nemmeno agli stessi genitori. Spesso vengono usati dei termini per indicare un determinato tipo di persona, ma questo risulta fastidioso per molti. Se le etichette non sono ben viste dagli adulti, figuriamoci per dei bambini. Spesso, soprattutto per chi ha più di un bambino, capita di indicare i propri figli con termini ricorrenti. C’è il figlio bravo, quello maleducato o anche quello intelligente. Oltre a creare rivalità fra i fratelli, si forma un ambiente poco sano per i bambini. Queste affermazioni hanno un peso, poiché giudicano la persona in maniera stereotipata. È importante lasciare spazio ai figli, in questo modo potranno cambiare continuamente esprimendo i loro bisogni.

Non si dovrebbero mai etichettare i bambini
I rischi che si corrono etichettando i bambini (gioianews.it)

Si possono ottenere veri e propri danni nella crescita di un bambino, poiché in questo modo si rischia di influenzare la percezione del loro stesso essere. Definire un bambino maleducato continuamente, può portarlo a rimanere dispettoso per molto tempo.

Invece con un approccio differente, una persona di qualunque età, non si sentirà sempre il cattivo di turno e agirà anche in maniera diversa. Se si sottovaluta questo aspetto i bambini possono presentare diversi disturbi, per esempio quello del deficit di attenzione o anche la sindrome di Asperger.

Una cosa ancora più importante a cui tener conto, è che il carattere e la personalità in tenera età devono ancora svilupparsi completamente, quindi è molto importante fare attenzione alle azioni che si compiono in quanto adulti. Bisogna imparare ad incentivare il cambiamento e a sperimentare nuovi modi di fare ed essere. In questo modo il bambino potrà diventare più flessibile, riuscendo ad adattarsi a varie situazioni della vita.

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