Donato Lucilla: “vogliamo ribaltare il modo tradizionale di fare politica”

Donato Lucllia, forte del sostegno delle liste Prodigio e Solidarietà e Partecipazione, ha raggiunto il ballottaggio come secondo con 4725 voti di preferenza e il 29% dei consensi.

Qual è il suo giudizio sul risultato da Lei raggiunto in questo primo turno e come analizza in generale il dato elettorale?
Risultato eccezionale, superiore alle aspettative. Ritenevamo di arrivare al ballottaggio ma non immaginavamo che Prodigio e Sep sarebbero stati i movimenti più votati e che il distacco da Gallo fosse così risicato. In generale, per me il voto ha rappresentato una scelta decisa dell’elettorato di voltare le spalle alle vecchie logiche di fare politica

Lei ha dichiarato che in caso di vittoria si metterà in aspettativa non retribuita e farà il sindaco a tempo pieno. Quindi è giusto pensare che riporterà il compenso del sindaco allo standard retributivo, visto che Piero Longo all’epoca si decurtò lo stipendio? Cosa pensa invece del fatto che Gallo, in caso di vittoria rinuncerà al suo compenso?
L’impegno in termini di tempo mi sembra incompatibile con la possibilità di lavorare contemporaneamente. L’indennità non dovrebbe essere di molto inferiore al mio attuale stipendio per cui non dovrebbe esserci necessita di modificare l’importo. L’annuncio di Gallo, per tempistica, appare populista: perché non all’inizio della campagna elettorale, quando già i 5 stelle avevano lanciato la proposta? Se avesse vinto al primo turno non avrebbe rinunciato?

Come si regolerà sulla questione tributi. Gallo pensa di revocare l’incarico alla Cerin, lei farà lo stesso o continuerà il rapporto contrattuale?
Si confonde la propaganda demagogica con la realtà. Gallo ha pubblicamente dichiarato che non revocherà l’incarico alla Cerin. Ha confermato la mia posizione: si subentra in un contratto in corso, che vincola la parti fino alla scadenza, a meno del verificarsi di cause di risoluzione non preventivabili adesso. La mia priorità sarà rendere l’ufficio tributi autonomo alla scadenza del contratto

Come pensa di riorganizzare da subito la macchina burocratica?
Per prima cosa occorre conoscere la situazione di partenza: diversamente da chi promette di ridurre i dirigenti da 14 a 6 paventando risparmi importanti, ma i dirigenti non ci sono più e le figure apicali sono 10… Noi siamo consapevoli che non esiste una struttura ottimale ma che bisogna adattarla alle esigenze di ciascun Ente. La nostra riorganizzazione sarà condivisa ed avrà le priorità di recuperare il Legale interno, focalizzare l’attività dell’ufficio bandi, implementare l’ufficio tributi e sostituire lo staff del sindaco con risorse che si occupino degli open data

Quale sarà il suo primo atto da sindaco?
Ci sono diverse urgenze: interfacciare Regione ed Asl per i servizi sanitari e l’acquedotto per il depuratore, coordinarsi con la Protezione Civile per programmare l’emergenza neve, avviare le procedure per l’accredito dell’Ente al servizio civile, riprendere parco Lama San Giorgio, riavviare il PUG…

Lei ha già resa nota la squadra di governo. Rimane sempre la stessa? Sembrano scoperte deleghe come attività produttive, commercio e bilancio. A chi andranno?
Assolutamente sì. Le deleghe non assegnate restano al Sindaco. Su specifici argomenti saranno assegnate ai consiglieri, senza spese, come ad es. a Pierluigi Mancino quella per la predisposizione del bilancio di previsione del 2017.

Nella vivace dialettica sui social network siete stati accusati di essere presuntuosi, quasi una setta. Addirittura Pino Dentico, ex assessore alla cultura negli anni ‘90, ha detto che il nuovo non può essere un valore fine a se stesso. Lei come risponde?
Ci accusano senza conoscerci: se Dentico avesse seguito i nostri incontri avrebbe sentito ripetere che l’essere nuovi e l’essere giovani non sono valori in quanto tali ma è lo spirito innovativo e la volontà di ribaltare il modo “tradizionale” di fare politica il nostro punto di forza.

Perché i cittadini di Gioia dovrebbero votare per Lei al ballottaggio?
Perché bisogna completare il rinnovamento della classe politica, premiando la coerenza e la coesione della squadra. Intorno alla nostra iniziativa c’è molto entusiasmo che darà la spinta per avviare il rilancio di Gioia.