Domeniche ecologiche, delusione associazioni

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La riorganizzazione del provvedimento la aspettavamo, l’azzeramento del progetto, no“. La delusione delle associazione di Co.mo.do., la confederazione per la mobilità dolce, è tanta dopo la decisione dell’amministrazione di ridimensionare le domeniche ecologiche riaprendo al traffico via Garibaldi e corso Vittorio Emanuele. E’ stato fatto per andare incontro alle esigenze dei commercianti che avevano lamentato pochi guadagni, ma le associazioni non ci stanno: “Abbiamo incontrato i commercianti, nel corso della prima e l’unica riunione a cui siamo stati invitati – dice Vito Guagnano, referente di Co.mo.do. –, abbiamo avuto un sereno confronto, siamo stati noi a proporre modifiche che andavano incontro alle loro esigenze, come la riduzione dell’orario della chiusura, ma poi non siamo stati più interpellati. Non che volessimo intervenire sul provvedimento, ma avremmo voluto evidenziare per l’ennesima volta le motivazioni della nostra richiesta, che coincidono perfettamente con le indicazioni date dal presidente dell’Anci in favore di una mobilità sostenibile nuova, dolce“.

Guagnano va giù pesante: “Noi parlavamo di opportunità che sarebbero servite soprattutto a far rivivere il centro storico questo non lo si è voluto capire, anzi qualcuno propone di svuotare il centro storico e di fermare il traffico in periferia“.

Secondo Co.mo.do., le modifiche all’ordinanza equivalgono a un passo indietro che non fa piacere ai gioiesi: “Siamo contenti dei tanti attestati di stima da parte della cittadinanza. Non capiamo neanche l’atteggiamento di chi, pur avendo tra le proprie tematiche politiche la mobilità sostenibile, non apporta il proprio contributo anzi si sta battendo strenuamente affinché un provvedimento che va nell’interesse del bene comune della cittadina sia cassato, proponendo addirittura una petizione popolare (il riferimento è al circolo di ‘Libertà e giustizia’, ndr)“. E sulle affermazioni del sindaco che a “Gioia Oggi” ha dichiarato di essere contrario a queste domeniche ecologiche di inverno o nei giorni di pioggia, Guagnano replica ironicamente: “Ad Amsterdam e Copenaghen allora dovrebbero rinchiudersi in casa per 6 mesi all’anno“.

Co.mo.do. però non si dà per vinta: “Se qualcuno pensa che per noi questa retromarcia rappresenti una sconfitta si sbaglia. Continueremo con altre modalità, a far sì che a Gioia del Colle si aumenti la voglia di mobilità sostenibile. Tutto questo con la speranza che non passi il messaggio che arrivare in auto e fermarsi al volo in doppia, tripla fila rappresenti addirittura una opportunità“.

Intanto da domenica prossima saranno ridotte di due ore anche le fasce orarie della chiusura. Non più dalle 9 alle 13 e dalle 16.30 alle 20.30, ma dalle 11 alle 13 e dalle 18.30 alle 20.30. Si sarebbe dovuti partire così già da domenica scorsa, ma pare che gli orari non siano stati modificati per un errore di trascrizione nella nuova ordinanza. Si andrà avanti in questo modo per tutto l’inverno. Poi si vedrà. Ma qualcuno sospetta che si possa anche arrivare ad abolire totalmente il provvedimento…

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