Domenica tra beneficienza e politica

telefono azzurro

Le candele per il telefono azzurro, due raccolte firme e le registrazioni del Pd per le primarie. Tutto in una domenica. Stamattina, 18 novembre, piazza Plebiscito si è divisa fra beneficienza e politica. Un tavolino ad ogni angolo per un motivo diverso.

Da un lato i componenti dell’associazione “Il faro”, con in testa Vincenzo Lamanna e Maria Teresa Tracquilio, con la vendita delle candele per il Telefono azzurro. In poche ore sono state vendute 50 scatoline e raccolti 400 euro che in settimana saranno destinate all’associazione  in difesa dei bambini.

Un po’ più in là il tavolino di Sel, Federazione della Sinistra, Fiom, Idv e Solidarietà e Partecipazione, tutti insieme per raccogliere le firme per i 4 referendum lanciati a livello nazionale dall’Italia dei Valori: il ripristino dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, l’abrogazione del finanziamento ai partiti, il ripristino dei diritti del contratto nazionale di lavoro e l’abrogazione della diaria ai parlamentare. “Abbiamo già raccolto 250 firme – dice Mimmo Castellaneta, segretario dell’Idv – ma contiamo di arrivare a 600 nei prossimi giorni“.

Di fronte a loro il tavolo del Partito democratico che per la seconda domenica consecutiva ha proseguito le registrazioni per le primarie di domenica 25 novembre. In piazza anche i Giovani democratici per la campagna europea “Rise up”, la prima petizione popolare lanciata dalle organizzazioni giovanili progressiste d’Europa.

I Gd, guidati da Giorgio Donvito, hanno avviato la raccolta firme che prevede diversi punti per un’Europa di lavoro, democrazia ed ecologia, come recita lo slogan della campagna.

Clicca sulla immagine per vedere le altre foto

referendum

rise up

About Massimo L'Abbate 1138 Articoli
Direttore Responsabile

Commenta per primo

Lascia un commento