Dimissioni del Sindaco: le opposizioni chiedono di fare chiarezza

A distanza di qualche giorno dalle dimissioni presentate da Donato Lucilla dalla sua carica di Sindaco di Gioia del Colle, le opposizioni che siedono in Consiglio Comunale esprimono il loro disappunto su modalità e tempi della crisi dell’attuale maggioranza.

Città di Tutti-La Bottega definisce le dimissioni del Sindaco “sconcertanti e ingiustificabili”. In primo luogo perché “I problemi interni di Pro.Di.Gio. (e probabilmente dell’intera coalizione al governo dell’amministrazione) non possono e non debbono ricadere sulla città”. Di fatto il Sindaco avrebbe i numeri in Consiglio comunali e presentare le dimissioni in un momento così cruciale per Gioia significa paralizzare l’attività amministrativa. La decisione non sarebbe responsabile, soprattutto per chi si è fatto bandiera di un fare della politica più trasparente.

Se il dissenso e le fibrillazioni interne alla maggioranza – continua il documento presentato dal movimento – sono più numerose di quel che appaiono allora se ne prenda atto e soprattutto se ne faccia prendere atto alla città, con trasparenza reale e non proclamata. L’associazione politico culturale Città di tutti – La Bottega chiede al sindaco di fare chiarezza immediatamente. Venti giorni di vacanza sono troppi, in questo frangente per Gioia del Colle”.

Anche il Partito Democratico si soffermano sulla tempistica, contenuto e modalità di queste dimissioni.

Le questioni importanti che Gioia del Colle dovrà affrontare in questi giorni come l’inizio della raccolta dei rifiuti porta a porta, l’applicazione della sentenza sulla Coop, l’approvazione del Bilancio consolidato 2016, dovrebbero essere affrontate con più risolutezza e efficacia, sottolineano.

“Nella comunicazione delle dimissioni mancherebbe un vera motivazione – si legge  nel documento– Le dimissioni di Lucilla riproducono la funzione di strumento tattico di manovra tipico della vecchia politica: un’arma di deterrenza con la quale preannunziare lo scioglimento del Consiglio e il “tutti a casa” per tenere sotto scacco i due separatisti e rimettere in riga, senza condizioni, quei consiglieri di maggioranza inquieti per la scarsa democrazia interna ed insoddisfatti del modo di amministrare”.

Sottolineando la mancanza dell’elemento caratterizzante di questa amministrazione, la trasparenza, il Pd “anche facendosi interprete delle esigenze della collettività civica,  – conclude il documento – invita formalmente il Sindaco Lucilla, la Giunta e la maggioranza a presentarsi subito in Consiglio Comunale affinché il Sindaco presenti formalmente in seduta pubblica le sue dimissioni e verifichi, a stretto giro, se ha ancora una maggioranza e quale, dando libera voce prima di tutto ai consiglieri della maggioranza che l’ha sostenuto, affinché in ultima analisi vengano finalmente alla luce i motivi di una crisi che disorienta ed inquieta tutti i cittadini gioiesi”.

Infine le forze di centro destra, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Direzione Italia, con un manifesto chiedono al Sindaco e alla maggioranza di fare una profonda autocritica autocritica sul proprio operato e sugli errori commessi, già più volte evidenziati. “Sindaco Lucilla – scrivono – addossando la responsabilità a due consiglieri, sta abbandonando la nave che affonda, senza tener conto che la fiducia è venuta meno dall’intera città”.