Comizio del centrodestra: siamo sempre stati collaborativi, ma mai ascoltati

Il comizio delle opposizioni di centro destra che si è tenuto ieri sera a Via Roma, chiude il ciclo di incontri e pubblicazioni organizzati ad un anno dall’insediamento dell’amministrazione Lucilla a Gioia del Colle.

L’appuntamento è servito ai partiti di centro destra a fare il punto su alcune decisioni prese dalla maggioranza e a togliersi qualche sassolino dalla scarpa. La parola è stata data prima al Consigliere Giuseppe Gallo e poi a Giovanni Mastrangelo.

No è mancato di sottolineare i vari errori procedurali che in quest’anno si sono susseguiti in Consiglio comunale, come la scelta di togliere alla Spes la gestione dei rifiuti, il Bilancio e in ultimo il rendiconto di gestione.

I toni si sono animati in primo luogo sull’abuso di dirigenti a tempo parziale presso il Comune, che certamente non aiuta a risolvere i gravi problemi di natura economica, finanziaria e di manutenzione della Città. In particolar modo non è possibile che Gioia abbia un Segretario generale, un direttore di ragioneria, un direttore e un funzionario dell’ufficio tecnico part time a cui si aggiunge anche un Sindaco che si divide tra il suo lavoro e palazzo San Domenico, malgrado la promessa in campagna elettorale di dedicarsi totalmente alla Città.

In secondo luogo sull’accusa di una poca collaborazione con i partiti di governo. I Consigli comunali sono pieni di proposte che sono puntualmente bocciati dalla maggioranza, tuonano dal palco. Non ultima la richiesta da parte del Consigliere Donvito, di spostare la chiusura del centro storico alle 21 e non alle 20, per permettere agli esercizi commerciali di lavorare serenamente fino all’ultimo. In consiglio comunale l’assessore comunale al ramo ha risposto che non era possibile.

Gallo e soprattutto Mastrangelo non le hanno mandate a dire e hanno criticato anche coloro che sui social dovrebbero, almeno per amore di ruolo, tacere e non aizzare polemiche che non fanno bene a nessuno.

Insomma, mancano risultati concreti, affermano, e si preferisce guardare al passato.

Sul palco anche il consigliere Franco Donvito e il rappresentante politico Francesco Paolo Resta, mancava Isacco Romano Isdraele, anche se firmatario del manifesto-invito.

Di fatto l’incontro ha voluto dimostrare che l’opposizione c’è e gode di ottima saluta, come in una sana democrazia.