Chiusura PPI: il Consiglio comunale chiede il potenziamento dei servizi

In un’Aula consiliare con un pubblico praticamente assente, lo stesso che sui social si è indignato sullo stato dei servizi sanitari territoriali e soprattutto sulla chiusura del PPI, si è svolto il primo Consiglio comunale di questa legislatura privo di qualsiasi divisione politica.

Si è discusso di salute pubblico, dell’ex ospedale Paradiso e soprattutto della chiusura del Punto di Primo Intervento di Gioia del Colle, così come deciso dalla delibera di Giunta regionale dello scorso 10 aprile. E sulla difesa della salute pubblica si è trovata intesa.

Che il PPI debba chiudere, ne sono tutti convinti, ma che cosa debba rimanere a Gioia come punto di primo soccorso è tutt’altra storia.

Mentre venerdì a Gioia si svolgeva il Consiglio comunale sulla chiusura del PPI, a Bari si svolgeva l’incontro tra la struttura tecnica del Dipartimento ed i direttori generali delle sei Asl pugliesi.

In questa occasione Giancarlo Ruscitti, direttore Dipartimento regionale Politiche per la salute è stato chiaro: “Noi stiamo lavorando, come è giusto che sia – ha affermato Ruscitti – anche per rispondere ai comuni della Puglia che hanno avuto paura che la riconversione dei PPI rappresentasse  un danno per la popolazione. Ma in realtà non è così. Molti PPI erano aperti 12 ore, quindi durante la notte era già il 118 che suppliva alla chiusura del punto di primo intervento. Con questa riconversione laddove ci sono più di 6mila prestazioni all’anno, resterà una postazione fissa con personale del 118 che sostituirà quello ospedaliero e che, a differenza di oggi, potrà garantire interventi anche al di fuori della postazione, pienamente integrati nel sistema 118.  In tutti i Comuni interessati garantiremo la presenza di almeno una postazione medicalizzata, e soprattutto andiamo a collocare questi mezzi presso i Presidi territoriali di assistenza (come nel caso di Gioia del Colle, ndr), dove ci sono già gli specialisti. Andremo a dare una risposta più completa e ampia rispetto a quello che davamo oggi.  Nessuna chiusura, quindi. Andiamo avanti con la piena integrazione dei punti di primo intervento nelle rete territoriale della emergenza 118″.

Ma il Consiglio comunale gioiese in questa occasione unanime ha adottato un documento con cui chiede che l’eventuale chiusura del PPI con riconversione dello stesso al sistema di emergenza\urgenza definita dal piano di riordino approvato con DGR1933/2016, venga preceduto dal potenziamento dei servizi sanitari territoriali sia in termini di strumentazioni nuove e moderne, sia per quanto riguarda il personale medico/amministrativo e infermieristico. In particolare, si chiede, in alternativa alla chiusura del PPI, l’istituzione di una Unità Complessa Cure primarie a valenza distrettuale, nel quale venga assicurato H24 la presenza di personale Medico e paramedico distrettuale.

Si chiede inoltre il potenziamento del 118 con la presenza anche di una Ambulanza medicalizzata Mike con Medico soccorritore, infermiere soccorritore e autista.

Intanto, presso il Presidio Territoriale di Assistenza gioiese arriva il Servizio di Senologia con un nuovo mammografo. Al via il Servizio di Endoscopia Digestiva con dueastroscopi nuovi e un colonscopio, candidandosi  come unico “Centro Screening dei tumori al Colon” tra i PTA della Asl di Bari. Partito anche il servizio di Geriatria con 20 ore di attività domiciliare.

Ora si attende l’incontro che la Regione, così come anticipato, incontri i Sindaci dei Comuni interessati alla chiusura dei PPI per discutere il meglio da farsi.