Celebrato al Castello il 14 febbraio 1799

largo castello copia

Il 14 febbraio in memoria dei martiri del 1799. L’amministrazione comunale ha ricordato i fatti di due secoli fa con una semplice cerimonia nella mattinata di giovedì scorso. Una corona d’alloro è stata depositata in largo Castello alla presenza di alcuni studenti delle scuole gioiesi, davanti al monumento che ricorda le vittime di quell’eccidio.

Il 14 febbraio 1799 sei gioiesi furono arsi vivi davanti al Castello, dopo essere stati barbaramente uccisi da alcuni gioiesi filo borbonici. I loro nomi sono scolpiti nel marmo del monumento che la città di Gioia ha voluto erigere a ricordo del primo centenario di quel tragico eccidio: Giuseppe Del Re, Biagio Del Re, Donatantonio Losito, Filippo Petrera, Giuseppe Calabrese e Nicola Basile. La loro colpa era quella di voler soppiantare la monarchia assolutistica dei Borboni e instaurare la Repubblica, seguendo l’esempio degli esponenti della Rivoluzione francese. Oggi, 214 anni dopo, l’amministrazione comunale non dimentica. E, dopo la deposizione della corona, i tragici fatti di quel terribile giorno sono stati ripercorsi nel chiostro del Comune.

A futura memoria di una pagina di storia importante della nostra città. A ricordare quegli eventi sono stati il prof. Franco Giannini, l’assessore alla Cultura Piera De Giorgi e il vice sindaco Franco Ventaglini. Mentre l’avvocato Gennaro Losito ha commemorato le vittime attraverso la preghiera ai Martiri del 1799 del poeta gioiese Filippo Paradiso: ”Più che il fuoco che li arse /fu salda la loro fede/ e riscaldò i cuori /e dissipò le tenebre/ con vivida luce d’amore”.

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