Bilancio dei CC, Meno denunce, più furti

fabio di benedetto carabinieri

Diminuiscono i reati denunciati, ma aumentano quelli predatori, i furti su tutti. Il fenomeno droga è sotto controllo e ci sono anche meno incidenti, ma il nostro è uno dei paesi dove si delinque di più, tra i sette gestiti dalla compagnia carabinieri di Gioia del Colle. Parola del capitano Fabio Di Benedetto che stamattina, 15 gennaio, ha incontrato i giornalisti nella sala conferenze della caserma di palazzo san Francesco per il bilancio del 2012.

Le città più criminose sono Acquaviva, Gioia e Casamassima, mentre la più virtuosa è Noci, seguita da Sammichele (perché ha anche meno abitanti). Nella media gli altri due paesi controllati da Gioia: Turi e Putignano. “Ma non ci sono fenomeni di degrado sociale particolarmente rilevanti – precisa Di Benedetto – è chiaro che il numero dei delitti è sempre in relazione a quello degli abitanti”. Il fenomeno più preoccupante in città? “Sicuramente i reati predatori – risponde il comandante a Gioianews.it – un fenomeno su cui stiamo lavorando particolarmente”. Solo nell’ultimo mese ci sono stati 12 arresti per furti in abitazione, di cui tre proprio a Gioia. In genere si tratta di bande di origine georgiana e lituana, ma ci sono stati anche tre italiani presi a Sammichele. I reati predatori costituiscono più del 50% dei delitti denuncianti che, per il 2012, sono stati rispettivamente 3500, il 10% in meno rispetto al 2011. Nel complesso in 12 mesi le persone finite in manette sono state 223 e le denunce a piede libero 1300. Fra questi si contano sei arresti per rapina e oltre 15 denunce.

La presenza della Compagnia si è fatta sentire su tutto il territorio con 9000 pattuglie, 57mila persone e 50mila veicoli identificati. In strada è sceso spesso anche lo stesso Di Benedetto che tante volte abbiamo vista guidare i pattugliamenti per la città, per esempio in piazza Plebiscito. Come mai? “Esco in prima persona per dare il buon esempio – dice al nostro portale –. La nostra presenza sul territorio deve essere visibile. Cerchiamo sempre la massima proiezione esterna anche se abbiamo pratiche burocratiche da sbrigare”. Da quando è arrivato lui a settembre 2011 è aumentato anche il numero delle contravvenzioni. Nel 2012 sono state più di 1000, il doppio rispetto all’anno precedente: “Ma non siamo vigili urbani – chiarisce – se interveniamo non è per fare multe ma per sensibilizzare i cittadini al rispetto delle regole”. Nell’anno appena trascorso si è registrato un aumento degli incidenti stradali, di cui 3 mortali e oltre 140 con 200 feriti di cui tanti gravi. I carabinieri hanno sequestrato anche una ventina di patenti, ma dai controlli con l’etilometro è risultata una diminuzione della guida in stato di ebbrezza.

Per quanto riguarda la droga si registrano 60 arresti e diversi sequestri. Le sostanze più diffuse sono hashish e marijuana. E ci sono 100 assuntori segnalati alla prefettura. “La crisi si fa sentire anche qui – dice Di Benedetto – ma ciò non vuol dire che non si faccia più uso di eroina e cocaina. Il fenomeno ha grande incidenza, è un settore che curiamo molto”. Anche con la prevenzione nelle scuole attraverso tanti incontri che il capitano tiene personalmente con gli studenti dei sette paesi.

Un fenomeno recente è quello delle rapine ai portavalori: “Ma non ritengo che Gioia sia la base operativa per questi reati – dice Di Benedetto – perché si tratta in genere di bande organizzate che si spostano di volta in volta sul territorio”. Pochissimi i casi di estorsione, non tantissime i reati per stalking: “Ma sono convinto che ce ne siano tanti non denunciati ancora più gravi di quelli da noi individuati. Il consiglio che do a chi è vittima di violenza, molto spesso domestica, è di venire subito in caserma alle prime avvisaglie”.

I carabinieri di Gioia hanno svolto anche 30 servizi anti prostituzione che hanno portato all’identificazione di 50 prostitute e a cinque arresti per favoreggiamento del fenomeno. In diminuzione, dopo un picco estivo, anche i furti ai distributori di carburante, grazie a un’attività continua di controllo dei militari. Insomma il bilancio nel complesso è più che buono: “A livello personale sono molto contento – dice Di Benedetto – ed esprimo soddisfazione per il lavoro dei miei uomini”. E ai cittadini dice: “Le nostre caserme sono sempre aperte. Le vostre segnalazioni sono importanti perché aiutano il nostro lavoro”.

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