Atlante dell’antifascismo gioiese: il nuovo Foglio di identità voluto da Anpi e Comune

Per il 25 aprile sarà pronto il nuovo opuscolo che andrà ad arricchire la serie dei Fogli di Identità Territoriali, diventati anche Quaderni, voluti dalle ultime Amministrazioni comunali di Gioia del Colle per divulgare il patrimonio storico e culturale gioiese.

Questa volta si tratta di un opuscolo celebrativo del 25 aprile, in cui vengono riportati luoghi, eventi e personalità legati all’antifascismo gioiese.

“Atlante dell’antifascismo gioiese”, questo il titolo del Foglio, e contenente 12 brevi capitoli riguardanti i luoghi e gli eventi più significativi che hanno riguardato Gioia del Colle dal 1920 al 1943 è stato anche questo promosso dal Comune di Gioia del Colle.

La pubblicazione, proposta dalla neonata sezione gioiese dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e curata da Paolo Covella, contiene dodici brevi brani, che descrivono i luoghi della memoria e dei sacrifici di chi “non volle piegare la testa”.

Dall’eccidio di Marzagaglia (1920), alla devastazione della Chiesa Battista (1926) e della casa di Nicola Capozzi (1922)e  del Circolo Fides et labor di don Sante Milano; dal tentativo di espugnare la Camera del lavoro (1922), all’arresto dei cospiratori in via G. del Re (1937); dalla Casa del fascio di piazza Umberto, al campo di concentramento in via Santeramo, (1940), allo scampato pericolo nella stazione FS (1943), alla cattura di un ufficiale collaborazionista in  Piazza XX Settembre (1943).  L’opuscolo si chiude con il lungo elenco dei partigiani combattenti, dei perseguitati politici, dei confinati, degli internati e dei Martiri.

Nella foto copertina uno dei luoghi raccontati da Paolo Covella, l’ex Mulino Pagano che fu sede di un campo di concentramento nel 1940.

Foto dell’edificio di repertorio