Ansaldo: lo stabilimento non chiuderà

Sulla questione Ansaldo si è tenuto un nuovo tavolo tecnico di concertazione presso il Ministero dello Sviluppo a Roma. Alla presenza di figure tecniche e dei sindacati locali e nazionali, l’azienda ha presentato un piano industriale in un documento di undici punti e si dichiara disposta a mantenere in vita lo stabilimento di Gioia del Colle.

Tuttavia condiziona questo piano di investimenti al concreto sostegno sia da parte dello Stato, con la concessione di due anni di cassa integrazione straordinaria, sia della Regione Puglia con un programma di finanziamento tipo contratto di programma.

I sindacati hanno accolto la notizia con cauto ottimismo ma è ancora presto per dire se quello che c’è scritto nelle undici pagine del documento risponda concretamente alle esigenze occupazionali e sia congruente con il piano di investimenti annunciato. Mancano i dettagli su come l’azienda intenda mantenere i livelli occupazionali e rilanciare la produzione.
Insomma nel documento al momento non ci sono dati concreti ma solo proposte per rilanciare lo stabilimento di Gioia. Un passo avanti concreto è stato fatto, visto che si è passati dall’ipotesi di chiusura totale dello stabilimento a quella della cassa integrazione straordinaria.

L’azienda Ansaldo chiede infine al sindacato di rivedere alcuni istituti del secondo livello di contrattazione. “Il fatto positivo è che lo stabilimento non chiude – dichiara a Gioia News Antonio Pepe segretario generale della Fiom di Bari, presente al tavolo – adesso occorre garantire i livelli occupazionali, al netto delle misure di uscita previste per alcuni lavoratori. Il lavoro va garantito differenziando la produzione e con un piano di investimenti in tecnologia che l’azienda fino ad ora non ha compiuto”.

Il Ministero dello Sviluppo si attiverà nei prossimi giorni per verificare la possibilità, presso il Ministero del Lavoro, di avviare la cassa integrazione straordinaria per i prossimi due anni.

Prossima incontro il 5 marzo a Bari, per approfondire meglio i dettagli del piano industriale e le richiesta avanzate dall’Ansaldo,. In mattinata l’azienda incontrerà i sindacati presso Confindustria. Il pomeriggio invece è previsto l’incontro tra l’azienda e la Regione Puglia.

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