Un’ottima annata per la qualità del vino Primitivo di Gioia del Colle

Si è appena conclusa la vendemmia 2019 per la varietà Primitivo nel territorio di Gioia del Colle e dintorni. Le operazioni di raccolta sono cominciate dopo il 15 settembre, durante la tradizionale ricorrenza del Crocifisso (che solitamente segnava l’inizio della fermentazione del mosto) nelle contrade gioiesi con terreno più sabbioso come Le Reni e Marchesana e si stanno completando in questi giorni in zone come Coticcia, Corvello e Serra Capece.

Le altre cultivar nere come Aleatico, Malvasia, Montepulciano, Negramaro e Sangiovese stanno dando i loro frutti nella prima quindicina di ottobre. La fioritura di quest’anno ha visto una primavera capricciosa con un maggio particolarmente freddo e piovoso per cui si è avuto un ritardo nell’allegagione e quindi nella maturazione con risultati scarsi riguardo alla produttività (quintali per ettaro).

Ma un’estate calda e carente di precipitazioni ha regalato una qualità eccezionale; ce lo conferma il Presidente del Consorzio Vini di Gioia del Colle dottor Enzo Verrastro:

“Annata scarsa ma ottima: potremmo racchiudere in questo concetto la vendemmia della DOC “Gioia del Colle” 2019. Il Maggio bagnato ha comportato un ritardo di maturazione cui si è associata una bassa produzione, almeno il 40% sotto la media. Ora non resta che aspettare la prossima primavera per assaggiare i primi vini, ma il consiglio è quello di aspettare il 2021, quando la tipologia “Primitivo – Riserva 2019 – DOC “Gioia del Colle” sarà messa in commercio: saranno bottiglie da collezione”!