Tributi: il centro destra chiede al Commissario modifiche del bando

A settembre, ritemprati dalle vacanze estive, i partiti hanno iniziato a scuotere il dibattito politico concentrandolo sul grave problema dei tributi locali e la gara di affidamento per la nuova gestione del servizio.

Già ad Agosto per la verità, il movimento cittadino #gioia2024 aveva inviato una lettera al Commissario Prefettizio di Gioia del Colle, Umberto Postiglione, all’indomani dell’emanazione del bando, chiedendo, in pratica, di internalizzare il servizio con personale comunale.

Nei giorni scorsi anche La Lega ha inoltrato una lettera al Commissario Postiglione, chiedendo la modificata della durata dell’affidamento del servizio, cioè meno di 5 anni come fissato dal bando, per permettere alla futura amministrazione di poter decidere liberamente sul percorso da intraprendere sulla gestione dei tributi.

Questa mattina invece a Palazzo San Domenico è salita una delegazione formata dai rappresentanti di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Uniti per Gioia con il loro candidato Sindaco, l’Avv. Giovanni Mastrangelo.

L’argomento: il bando di affidamento ad una società privata, per la durata di 5 anni del servizio di supporto e affiancamento all’Ufficio tributi connesse alla gestione dei tributi ed alla loro riscossione, per un costo complessivo di € 1.472.748,61, oltre IVA.

Al Commissario di Gioia del Colle hanno chiesto alcune modifiche come la riduzione  dell’affidamento da 5 a 3 anni; la riduzione dell’importo posto a base di gara, estrapolando il presunto gettito di competenza della Provincia; la rideterminazione dell’importo posto a base di gara in ragione della media delle somme effettivamente riscosse negli ultimi quattro anni e non già dell’importo “presunto” del gettito posto a base di gara; la riduzione dell’aliquota (dal 2 all’1%) come compenso fisso su tutti i tributi versati spontaneamente dai cittadini; di specificare che tutte le spese legali per le azioni di recupero dell’evaso rimarranno a carico della società aggiudicataria; la previsione di pesanti penalità economiche a carico dell’affidataria in caso di prescrizione dell’azione di recupero del credito.

Alla luce di queste richieste, “Confidiamo nel buon senso del Commissario per la revoca e la modifica del bando, – sottolinea l’avv. Giovanni Mastrangelo– poiché la funzionaria dell’Ufficio Tributi, presente all’incontro, si è mostrata poco disponibile ad accogliere le nostre richieste”.