Tre consiglieri di minoranza chiedono un Consiglio per discutere della crisi economica

Il meglio della fibra tim

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Ormai avviata da alcune settimane la Fase 2 per il contenimento dell’emergenza sanitaria per il Covid-19, alcuni consiglieri comunali di minoranza, solo tre su sei, hanno voluto riaccendere il dibattito politico e parlare dei problemi della Città,



Donato Colacicco di Prodigio prima e Maurizio Liuzzi del PD insieme a Rosario Milano de La Bottega poi hanno inviato una lettera al Presidente del Consiglio comunale Vito Etna al Sindaco Giovanni Mastrangelo e per chiedere di discutere di eventuali decisioni che possano riguardare proprio la ripartenza a seguito del lockdown e della profonda crisi economica in cui è caduto il nostro Paese e la nostra Città.

Lo fanno con sfumature diverse, sebbene i temi siano molto simili.

Donato Colacicco, rappresentate di Prodigio, in vista del prossimo Consiglio comunale ha già trasmesso la mozione “Per il rilancio economico e sociale del Comune di Gioia del Colle”, incentrata su tre punti.

Il primo chiede all’Amministrazione di relazionare su quanto è stato fatto durante la Fase 1, per poterne analizzare l’operato, anche nella possibilità, ipotizzata dalla comunità scientifica di un’ondata di ritorno di Covid-19 nel prossimo autunno.

Il secondo punto chiede al Consiglio comunale di esprimere una linea chiara di indirizzo per la ripartenza di Gioia del Colle ed il suo rilancio economico, culturale e sociale, rispetto ad alcune tematiche più impellenti.

Infine pone la richiesta di istituire una commissione di studio che ascolti le istanze del territorio, si confronti con i rappresentanti e le associazioni di categoria e fornisca le basi al Consiglio comunale per impegnare Sindaco ed Assessori a presentare un piano concreto e credibile di ripartenza per Gioia del Colle.

Maurizio Liuzzi e Rosario Milano, invece premono per provvedimenti urgenti per tutelare le fasce più deboli, gli esercizi commerciali, le attività produttive e dei servizi, il comparto agricolo, le realtà industriali.

E nella richiesta di un Consiglio comunale monotematico, data l’importanza del tema, chiedono di coinvolgere nel Consiglio monotematico i rappresentati delle varie categorie, che meglio conoscono le varie sfaccettature della crisi.

Chiedono un Consiglio in presenza, cioè non telematico, e manifestano la loro ferma contrarietà ad un Consiglio a distanza, ritenendo che alla luce delle ultime direttive governative in tema di aperture, non sussistano, di fatto, i motivi di tale scelta. Semplicemente l’Assise si può raccogliere in un luogo più ampio come il Chiostro del Palazzo Municipale di Gioia del Colle, mantenendo le dovute distanze e indossando i presìdi del caso.

Si tratta quindi di temi cogenti e improcrastinabili su cui chiedono di ragionare per trovare soluzioni condivise e a 360°.