Torna a Gioia dopo 30 anni il “Funerale del Carnevale”

Dopo più di trent’anni torna a Gioia del Colle la tradizione del funerale al carnevale che si teneva la sera del martedì grasso.

Il rito pagano fu introdotto nel territorio dell’Italia meridionale agli inizi del Novecento probabilmente da alcuni buontemponi che avevano mutuato dal nord Italia l’usanza di concludere il carnevale con un corteo funebre composto da una bara con relativa comparsa e con al seguito una folla di predicanti che fingono di piangere il morto con grida e lazzi spesso licenziosi.

L’iniziativa di quest’anno è opera dell’associazione Teatralmente Gioia che circa quindici anni fa tentò una prima riedizione, dopo i promettenti anni Ottanta, coinvolgendo il nucleo sempre attivo intorno alla chiesa dell’Immacolata; ma si rivelò di portata poco più che parrocchiale anche perché il percorso fu circoscritto alle strade adiacenti la chiesa.

“Abbiamo pensato di riproporre il tradizionale funerale del carnevale con percorso per le vie del centro – dichiara Augusto Angelillo presidente del sodalizio teatrale – con la sola variante di sostituire la bara, che un tempo conteneva un figurante, con una più piccola, vuota e simbolica; mentre l’attenzione funebre sarà indirizzata su un fantoccio in paglia che sarà bruciato nel falò in Piazza Plebiscito al termine del corteo. Questa 1a Riedizione de “Il Funerale del Carnevale” è una manifestazione pensata per i bambini che partirà alle 16,30 di martedì 13 febbraio da Piazza Kennedy e, attraversando Via Roma, raggiungerà la piazza centrale dove Vincenzo (Gegè) Donvito terrà animazione durante il falò. Ringraziamo l’amministrazione che ha concesso l’uso degli spazi comunali, Jungle Park che ha rinunciato ad una delle sue iniziative programmate per tutti i martedì di carnevale, previste nella sua sede in Via Giuseppe Angelillo, e che per il 13 ha deciso di unirsi a noi; e poi vorrei invitare tutti i gioiesi a partecipare a questa serata che rappresenta un gioioso tentativo di mantenere  viva un’antica tradizione del territorio barese e del triangolo carnascialesco Sammichele, Gioia, Putignano”.

Con Augusto collaborano il vice presidente Milena Mastromarino, il responsabile tecnico Mattia Angelillo, Giustina Lozito alla segreteria e Isa Addabbo alla tesoreria.

Il lavoro dell’associazione si rifà al gruppo che animò la vigilia della Quaresima negli anni Settanta ed Ottanta fino al 1987 e che aveva come riferimenti Vito Sportelli della sala Gran Gala con il cognato Nico Re David;  Gino Galli del Bistrot (già Club ’73); Alfonso Turra; Tommaso Montrone.
Tra le varie testimonianze abbiamo scelto questa foto indicativa tratta dal libro di Carlo Maria Tangorra “Gioia del Colle in bianco e nero” Suma editrice 2003.