Teatro Rossini: conclusa una stagione da record

Orientamento formativo e riorientamento

Orientamento formativo e riorientamento

Si è appena conclusa la XX stagione del Teatro Rossini; un’annata da incorniciare stando ai numeri che il contenitore culturale è riuscito ad esprimere. Innanzitutto va sottolineato che per il quarto anno consecutivo la previsione di spesa è rimasta la più economica nella storia moderna del teatro (circa 105.000 euro) e precisamente così suddivisa:  76.450 costo spettacoli; 17.147 servizi tecnici e pulizie; circa 12.000 i costi delle utenze e spese varie (manutenzione ordinaria).

La spesa prevista combacia quindi con quanto fatturato dal Teatro Pubblico Pugliese (cui il Comune di Gioia del Colle è associato) per una somma di circa 86.000 euro per il cartellone principale serale e circa 18.000 euro per la stagione Ragazzi.

Per quanto riguardo il costo complessivo sostenuto dal Comune bisogna sottrarre gli incassi di biglietti ed abbonamenti che nella stagione 2016/17 ammontano a circa 38.000 euro (28.000 dagli spettacoli in cartellone e 10.000 dalla stagione Ragazzi), per cui si registra un costo complessivo di circa 68.000 euro oltre IVA (quindi vicini ad una rassegna open di animazione estiva).

Entusiasmanti le cifre degli spettatori che difficilmente trovano analogia in altri teatri di provincia italiani gestiti dall’amministrazione comunale:
– 55 spettacoli per un totale di 13.917 spettatori (253 in media per ogni rappresentazione).
– 8.387 biglietti staccati da ragazzi, adolescenti e giovani dei quali circa 3.000 solo nella stagione Ragazzi.

A formare un pubblico giovane ed interessato hanno concorso anche la rassegna I Fiori del Campo (il teatro di sabato alle 23,00) e i festival TeatroLab 2.0 e Gioia Bambina, progetti quest’ultimi che hanno prodotto anche numerose pièce all’aperto e gratuite e che hanno visto il coinvolgimento degli istituti scolastici gioiesi.

Un pubblico quindi sempre più ampio ed attento e che spesso ha suscitato l’ammirazione di diversi artisti anche di fama internazionale, i quali hanno apprezzato la dedizione e la cura dispensata dal personale addetto alla gestione del teatro (biglietteria, organizzazione logistica, accoglienza e servizi tecnici).