Tangentopoli gioiese: ed ora cosa succede?

La notizia certa è che il Consiglio Comunale della verità sarà celebrato lunedì 9 marzo e verrà convocato domani dal Presidente del Consiglio Bradascio.

 

Tra i temi all’ordine del giorno ci sono: la surroga del consigliere dimissionario Giovanni Mastrangelo, dovrebbe entrare Maria Teresa Tracquilio (accetterà?), l’autoconvocazione della minoranza sulla questione Ansaldo e sulla Spes ma soprattutto la mozione di sfiducia della opposizione a cui in teoria si dovrebbe aggiungere una diversa mozione di sfiducia del PD come già anticipato dal commissario Iaia Calvio ma su cui in molti non sono pronti a giurare che i consiglieri comunali Ludovico e Giannico la sosterranno.

E poi siamo proprio sicuri che il Consiglio Comunale si celebrerà? Ad oggi la sensazione personale è che la data sia davvero lontana rispetto alle diverse questioni in ballo in questi giorni. La figura centrale del puzzle è quella del sindaco Sergio Povia.

Domani si terrà l’udienza presso il Tribunale del Riesame per conoscere il destino delle misure cautelari di Ventaglini, tuttora in carcere, e degli altri protagonisti oggi agli arresti domiciliari. Tra le posizioni esaminate non ci sarà quella di Povia. L’avvocato difensore del sindaco Michele Laforgia ha scelto un’altra strategia difensiva per poter vedere attenuata la misura cautelare del sindaco che oggi è ai domiciliari.

Supponiamo quindi che Sergio Povia per la data del Consiglio Comunale possa essere libero di esprimere il suo punto di vista nell’assise istituzionale. Se il sindaco fosse sicuro di poter avere i numeri per superare la mozione di sfiducia, e quindi rimanessero al suo fianco anche i due del PD Ludovico e Giannico, potrebbe decidere di dimettersi spontaneamente in Consiglio Comunale oppure addirittura proseguire nella sua azione politica, volendo dimostrare la sua estraneità ai fatti. A quel punto sarebbe tutta da capire la tenuta della sua maggioranza, a partire dal ruolo dei consiglieri PD che a quel punto disconoscerebbero ancora una volta le determinazioni del circolo locale.

L’altro scenario riguarda la possibilità di celebrare il Consiglio Comunale con il sindaco ancora agli arresti domiciliari. Sarebbe una discussione spettrale, con il sindaco a cui verrebbe negata la possibilità di difendersi davanti alla città. Anche in questo caso però, Povia potrebbe decidere di dimettersi prima del Consiglio Comunale.

Domani si terrà la riunione di giunta dove dovrebbe partecipare per l’ultima volta l’assessore Masi, che secondo quando concordato nel circolo Pd di Gioia, rassegnerà le dimissioni subito dopo.

Intanto una delegazione dell’amministrazione comunale nei giorni scorsi ha incontrato il prefetto Nunziante che pare abbia tranquillizzato tutti sul fatto che l’azione di governo debba proseguire anche senza la presenza momentanea del sindaco.

Ultima notazione tecnica. Qualsiasi sia il destino dell’amministrazione, la prima data utile per le prossime elezioni è la primavera del 2016, essendo scaduti i termini per un eventuale turno elettorale della prossima primavera.

 

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