TANGENTI/ L’INCHIESTA 7a parte – “Siamo solo noi”

Il bando per la realizzazione di case economiche e popolari deve uscire durante il mese di agosto, quando tutti sono in ferie, e con termini stretti per la presentazione dei progetti in modo che i concorrenti si trovino in difficoltà.

L’imprenditore Antonio Posa e l’ex vicesindaco di Gioia del Colle, Franco Ventaglini, sono d’accordo. E’ il primo luglio quando ne parlano. Nei giorni successivi i consulenti di Posa preparano la determina, il documento preliminare al bando che la giunta deve approvare manifestando l’esigenza di realizzare le case popolari.

Gli investigatori registrano una accelerazione delle attività di tutti i protagonisti della vicenda. Il 4 luglio del 2014 i finanzieri ascoltano una conversazione tra Posa e il sindaco, Sergio Povia, attraverso la cimice piazzata nella macchina di Posa. Il sindaco Povia, secondo la sintesi degli investigatori, afferma di aver parlato con Ventaglini che a sua volta gli aveva riferito di aver ricevuto dall’Ufficio tributi gli ultimi dati necessari per scrivere il bando.

Posa afferma che l’opera “è un prestigio per il Comune … siamo inattaccabili”. Sempre secondo l’interpretazione degli investigatori a questo punto Povia suggerisce a Posa alcune giustificazioni da dare nel caso in cui le forze dell’ordine avessero chiesto notizie sui loro rapporti. Si tratta di frasi già abbondantemente pubblicate e conosciute. Povia: “ qualche volta che ci siamo sentiti è per la strada di Palmintullo … dopo di chè dice se … ma voi che contatti av…eh … i figli vanno a scuola insieme! Ma che c… ci dobbiamo fare … io sto tenendo scisse tutte le funzioni”.

Il caso Palmentullo è la storia di una strada che vede Posa in causa col Comune, quindi è normale incontrarsi e parlare della vertenza in atto. Infatti, annotano gli investigatori, tutti da quel momento in poi alludono a Palmentullo pur parlando in realtà del bando delle case popolari. Per i finanzieri insomma gli indagati erano perfettamente consapevoli che stavano gestendo un affare illecito.

Il 9 luglio è un giorno importantissimo perché la Giunta si riunisce in seduta straordinaria per approvare il via libera al bando di realizzazione di case popolari. Gli investigatori ascoltano Ventaglini che si vanta con Posa di aver fatto convocare la Giunta per “fargli approvare quella cosa lì” anche in assenza del sindaco, Povia, che però, sarebbe risultato presente – assicura Ventaglini – firmando la delibera il giorno dopo.

Ventaglini, annotano gli investigatori, non è più vicesindaco da un pezzo e non ricopre alcuna carica, eppure continua ad essere molto influente nel Municipio e sull’Amministrazione. Agli investigatori basterà consultare il sito Internet del comune per leggere la delibera n. 131 del 9 luglio del 2014.

La prossima mossa è la pubblicazione del bando. E a questo punto determinante diventa l’ing Nicola Laruccia, responsabile dell’Ufficio urbanistica del Comune. L’11 luglio Posa incontra l’architetto salernitano Nicola Manzo, a cui aveva affidato il compito di redigere il progetto.

Manzo aveva partecipato come spettatore alla conferenza cittadina del sette maggio organizzata ad arte, secondo gli investigatori, per introdurre nel dibattito politico l’esigenza di costruire case per le famiglie bisognose. Posa lo informa che la prima delibera della giunta è stata adottata e che adesso bisogna scrivere bene il bando: “bisogna mettere dei paletti affinché venga assegnata a noi …” come il requisito che “ l’impresa deve essere già proprietaria dei suoli e che non devono essere acquisiti successivamente … cioè mettere un po’ di cose in maniera tale da far si’ che solo noi …siamo quelli che possiamo partecipare”. Nello stesso colloquio Posa conferma che “il bando lo sta preparando Martielli”, il suo consulente di Acquaviva.

A questo punto Posa, annotano gli investigatori, raccomanda all’architetto Manzo la massima prudenza nel parlare con l’ing Laruccia avendo appreso che il telefono del responsabile dell’Ufficio urbanistica così come i telefoni di tutto l’ufficio tecnico erano sotto controllo.

(continua…)

TANGENTI/ L’INCHIESTA 6a parte "Agosto, bando mio non ti conosco"

TANGENTI / L'INCHIESTA 5a parte – "La cimice nell'auto"

TANGENTI/ L’INCHIESTA 4a parte – “Buongiorno sono Franco Ventaglini”

TANGENTI/ L'INCHIESTA 3a parte – "E' meglio fare un bando"

TANGENTI/ L’INCHIESTA 2a parte – “Bisogna preparare il bando”

TANGENTI/ L’INCHIESTA 1a parte – "Quella cosa lì"

 

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