Successo per la riapertura del servizio guardaroba, malgrado casi di inciviltà

Il Centro di Ascolto “Dal Silenzio alla Parola” di Gioia del Colle ha riaperto ad ottobre il servizio Guardaroba, chiuso presso la scuola di via Eva e ora situato presso Palazzo Sant’Antonio, nei pressi dell’ex Ospedale Paradiso.

Gli indumenti in buono stato si ricevono il lunedì dalle 18 alle 20, mentre il giovedì vengono donate alle famiglie che vengono mandate dagli operatori dell’ascolto. A queste viene dato un ticket con il giorno e l’orario prestabilito col quale possono ricevere un massimo di cinque sei capi.

“E’ come un negozio senza soldi – dice Rosanna D’aprile, responsabile del Centro di Ascolto– Le persone entrano, provano l’abito e se va bene lo possono portare via. Ci sono anche scarpe e borse nuove donate dalla Guardi di Finanza di Bari. In cambio le persone lasciano pochi centesimi come simbolo”.

Malgrado la sempre pregevole e meritoria attività del Centro, da qualche tempo si assiste al poco rispetto che diverse persone dimostrano.

Le telecamere presenti presso il gli uffici del centro in via Sannazzaro hanno registrato quotidianamente soprattutto durante le ore notturne abbandoni di buste di  buste di indumenti che il più delle volte sarebbero da portare al macero. Le stesse buste vengono poi saccheggiate da persone che si trovano lì a passare, lasciando caos per la strada.

In questo modo viene sperperato il lavoro che le persone dedicano al servizio e vengono sporcate luoghi e e strade. E’ del tutto evidente che  occorre rispettare i luoghi, non abbandonando sacchi pieni di abiti che il più delle volte sarebbe più opportuno portare al Centro di raccolta rifiuti o lasciati alla raccolta stradale del primo martedì del mese, dimostrando maggiore sensibilità per quello che viene fatto in favore delle famiglie più indigenti.

L’auspicio è che in questo possano aiutare anche i controlli che la Polizia municipale di Gioia insieme agli operatori della raccolta e smaltimento rifiuti stanno compiendo in queste settimane sull’abbandono dei rifiuti.

 

Nella foto interna lo stato dei luoghi come si sono presentati il 15 ottobre scorso.