Successo al Rossini per il Magna Grecia Awards

È ufficialmente partita sabato scorso con un “tutto esaurito” la prima serata del Rossini nell’ambito della stagione teatrale diretta dall’amministrazione Mastrangelo e in particolare dall’assessore Lucio Romano.



E’ stato riproposto il format del Magna Grecia Awards, che tornerà a Gioia del Colle anche il prossimo 23 maggio. Molto noti i nomi che sono saliti sul palco: da Noemi a Renzo Rubino sino ad arrivare a Claudio Santamaria e Francesca Barra. Sul palco anche l’attore Flavio Albanese e la ballerina Angela Mastrovito e a coordinare il tutto Fabio Salvatore, colui che ha fondato Il Magna Grecia Awards. Alla serata di gala si è legata una finalità benefica: l’acquisto di due defibrillatori che serviranno per “cardioproteggere” due quartieri di Gioia.

Prima della serata, la questione teatro è stata affrontata in aula consiliare, per il tramite di una interpellanza presentata dal consigliere comunale di minoranza, Milena Pavone. Nel suo documento alcune domande rivolte all’assessore alla Cultura del comune di Gioia, domande soprattutto volte a chiarire il perché non si sia riusciti ad affidare la gestione tecnica dei servizi ad una delle associazioni gioiesi, come avvenuto negli ultimi anni, ma sia stato piuttosto necessario affidarsi al Teatro Pubblico Pugliese che a sua volta ha affidato il tutto alla Compagnia del Sole, con un preventivo di spesa più alto e senza che vi sia la certezza, nero su bianco, circa il numero delle serate che la stessa garantirà con il proprio personale.

La risposta in aula è arrivata prima dal sindaco Mastrangelo che ha riferito circa “una enorme conflittualità delle associazioni locali che fanno teatro” e che quindi senza la possibilità di intraprendere un percorso di collaborazione, non si è rivelato possibile prendere altra decisione se non demandare al TPP l’individuazione di un’associazione che potesse farsi carico della gestione dei servizi tecnici.



“Il lavoro per il teatro è cominciato da settembre – ha dichiarato in Aula l’Assessore Lucio Romano- per cui oggettivamente in ritardo per pensare alla pubblicazione di un bando. Abbiamo cercato di dialogare con le associazioni, ma mi sono reso conto che avere entrambe nella struttura sarebbe stato come avere una bomba ad orologeria, generando una tensione che anche il pubblico avrebbe percepito”. L’assessore Romano ha spostato la discussione sulle condizioni in cui la stessa struttura sarebbe stata trovata dagli amministratori, all’indomani dell’inaugurazione, e che avrebbe richiesto ulteriori forze e impegno economico da dirottare sul Rossini per evitare che tutto saltasse all’ultimo momento.

Di fatto poi l’inaugurazione c’è stata, il prossimo 13 dicembre ci sarà il primo spettacolo vero e proprio e pare che la campagna abbonamenti stia dando dei buoni frutti, ma appare evidente che la visione dell’ “affaire” teatro della maggioranza è un po’ diversa da quella dell’opposizione e in particolare della stessa Milena Pavone che chiedeva anche come mai, in assenza della Commissione Amministrativa del teatro e della Consulta della Cultura, le decisioni riguardanti la stagione del Rossini ormai avviata, non fosse passata quantomeno dalla commissione consiliare e dal Consiglio.