Stupro, il migrante: “Non l’ho violentata”. Il giudice: “Resti in carcere, la sua personalità è deviata”

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È stato arrestato l’uomo di 29 anni di nazionalità nigeriana fermato con l’accusa di aver violentato una donna di 71 anni nella sua abitazione a Gioia del Colle.

I fatti risalgono a mercoledì mattina quando l’anziana, all’uscita di un supermercato, si è fatta aiutare a trasportare le buste della spesa.

Il nigeriano, ospite del CARA di Modugno, era conosciuto dai clienti del supermercato. Da tempo stazionava all’uscita e si offriva di aiutare a portare la spesa in cambio di una offerta.

La donna gli ha chiesto di accompagnarla a casa, ma quando ha aperto la porta, secondo la denuncia, l’uomo l’ha spinta all’interno, l’ha bloccata e violentata per poi ritornare dinanzi al supermercato.

L’anziana, sotto choc, ha denunciato l’accaduto solo il giorno dopo quando è stato necessario il suo ricovero nel reparto di ginecologia dell’ospedale Miulli a causa delle gravi lesioni causate dalla violenza.

La donna nella denuncia parla di una telefonata ricevuta il giorno dopo dal nigeriano che le aveva annunciato una nuova visita a casa. I carabinieri hanno identificato il presunto violentatore e lo hanno fermato. Venerdì si è svolto l’interrogatorio di garanzia dinanzi al Gip, Giovanni Abbattista, che non ha convalidato il fermo ma ha emesso nei suoi confronti una ordinanza di custodia cautelare in carcere.

L’uomo ha negato di averla violentata, anzi al giudice ha detto di non averla mai incontrata quel giorno pur ammettendo di conoscerla da tempo. Nell’ordinanza di arresto il giudice riferisce che il cittadino nigeriano “ha negato gli addebiti, ha negato di aver visto la vittima nella giornata del 26 luglio e ha negato l’esistenza di motivi di rancore nei confronti della donna”.

Il giudice nell’ordinanza definisce quella del migrante nigeriano “una personalità deviata” e sottolinea “l’allarme sociale “ provocato nella collettività per il “subdolo e malizioso abuso in danno di una donna di età avanzata”.