Spes: per Paradiso occorre rilanciarla, il PD chiede una consultazione popolare

Continua il dibattito tra le forze politiche in tema di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani a Gioia del Colle. I riflettori sono accesi sulle sorti della Spes Spa che si occupa del servizio.

A breve il Consiglio Comunale dovrà decidere: lasciare la Spes o confluire nel gestore del bacino dei comuni dell’Aro Ba/5 che comprende Gioia, Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Adelfia, Sammichele di Bari e Turi.

L’Aro, attraverso un bando di gara già svolto ha individuato le offerte economicamente più vantaggiose per l’esecuzione del servizio che prevede la raccolta “porta a porta” su tutto il territorio con l’ambizioso obiettivo di arrivare al 70% entro il 2017. Oggi Gioia ha un indice ancora basso pari al 25%. Pur tuttavia i Comuni di Gioia e Adelfia non hanno rinunciato ad avvalersi del diritto di valutare i vantaggi dell’esito della gara nei confronti delle attuali gestioni. Da un primo esame pare che le spese di gestione del servizio  preventivate, quasi si equivalgono, 28 milioni di euro per l’Aro poco di più per la Spes che però garantirebbe più servizi.

In sintesi, la controversia è: restare  nel pubblico con la Spes o privatizzare e aderire all’Aro? Sul tema ieri sera, in contemporanea, il PD attraverso il commissario Saverio Campanella ha tenuto una conferenza stampa e il Consigliere Comunale di minoranza Donato Paradiso del movimento “Insieme si Può” ha incontrato i suoi sostenitori.

Ecco le posizioni:

L’idea di Donato Paradiso è che la Spes possa avere ancora possibilità di raggiungere l’obiettivo. Anche attraverso una rimotivazione delle maestranze e un adeguato rinnovamento del parco mezzi e delle figure manageriali. Per cui il suo orientamento è il mantenimento della Spes, che ha presentato il Bilancio 2015, ancora non approvato, con un utile lordo di oltre 600milioni di euro. L’azienda, ha sottolineato il consigliere di minoranza, sinora si è anche occupata  della manutenzione del verde pubblico, della pulizia di alcuni immobili, della pubblica illuminazione e degli impianti fotovoltaici.

Sulla questione Spes la posizione del PD invece è di dare voce alla cittadinanza per valutare il grado di soddisfazione degli utenti rispetto al servizio attuale e le loro preferenze sulla scelta da compiere. Proprio per questo, con una lettera trasmessa a tutte le forze politiche del Consiglio comunale, ai componenti la Giunta e alle Organizzazioni sindacali, ha richiesto ufficialmente la possibilità di affidare la decisione ad una consultazione popolare come previsto dallo Statuto comunale.

Campanella ha anche manifestato la volontà politica del partito di essere vicini alle famiglie dei dipendenti della Spes che attendono con ansia le decisioni del Consiglio. Nel corso della riunione non è mancata una riflessione sulle travagliate vicissitudini del Partito Democratico gioiese, per le quali il Commissario si è detto propenso ad incontrare la stampa ogni 15 giorni.