Il Sindaco, gli assessori e i consiglieri si dimettono: finisce l’era Lucilla

Il Sindaco, i Consiglieri a suo sostegno e i componenti della Giunta Comunale sottoscritti, rassegnano le proprie dimissioni, conservando la coerenza che fin dal giorno dell’insediamento ha dimostrato, non piegandosi a pressioni, compromessi o “le mani tese all’ultimo minuto, in cambio di…”.

Così termina la nota della coalizione un Impegno in Comune, composta da Sep e Prodigio, vincitrice nella tornata amministrativa 2016 a Gioia del Colle, che presenta le dimissioni di tutta la compagine della maggioranza rimasta dopo il Consiglio comunale di mercoledì 16 maggio, quindi Sindaco, assessori, presidente del consiglio e consiglieri di Sep e e Prodigio, tranne Rosa Addabbo.

Perché ieri c’era il Consiglio comunale convocato in extremis dopo che il Prefetto ha imposto con una diffida di approvarlo entro il 17 maggio. In questa occasione la Consigliera di Sep Rosa Addabbo si è astenuta sull’approvazione del Dup, propedeutico e indispensabile all’approvazione del Bilancio di programmazione del Comune di Gioia.

Rosa Addabbo che non si è dimessa o è passata ad altro gruppo politico, secondo Sep e Prodigio sarebbe stata la causa insieme ad Alessandro De Rosa e Giuseppe Zileni di aver interrotto prematuramente il viaggio di questa legislatura.

“Dopo aver abbandonato il progetto che ha permesso loro di sedere nei banchi del Consiglio Comunale” determinerebbero “un nuovo Commissariamento e un brusco arresto del processo di cambiamento avviato, poiché la mancata approvazione del bilancio comporta lo scioglimento del Consiglio Comunale ad opera del Prefetto”, si legge nella nota congiunta dei due movimenti.

Eppure proprio nell’ultimo consiglio comunale lo stesso Zileni si era detto disponibile ad un voto di astensione a patto che si rivedessero i membri della Giunta, in particolare se ne sostituisse uno per fare spazio ad un assessore al bilancio. Non una pretesa stravagante, visto che per il secondo anno di seguito si andava ad approvare il bilancio sotto diffida prefettizia e a cui si aggiunge il continuo cambio  di funzionari proprio nel settore delle finanze dell’ente. Il Sindaco non ha accettato la richiesta. Tuttavia a lasciare perplessi sulla tenuta dei numeri sarebbe stata anche la posizione altalenante di Rosa Addabbo che nel consiglio del 10 maggio si astiene, dice di dimettersi, non lo fa, arriva in Aula nel consiglio di ieri in ritardo e sul Dup si astiene di nuovo, ma questa volta, al contrario della volta precedente, non fa passare l’argomento e la maggioranza va giù. Il Sindaco prende atto di non avere più la maggioranza in Consiglio, ritira la discussione sul Bilancio e la seduta si scioglie.

Oggi le dimissioni.

Ma dimissioni o no, oggi era l’ultimo giorno utile per l’approvazione del Bilancio, superato questo termine il Prefetto invierà un commissario ad acta per la sua approvazione, provvederà poi al decreto di scioglimento del consiglio e alla nomina del commissario prefettizio che si sostituirà all’attuale amministrazione nella gestione della città.

Un dato è tuttavia certo. Per il secondo anno consecutivo al Consiglio comunale arriva una diffida prefettizia, perché il Bilancio non è stato preparato e portato in Aula in tempo utile, provocando ritardi nell’attuazione della programmazione. E questo ritardo non sembrerebbe attribuibile al Consiglio, se si pensa che il Bilancio è stato approvato in Giunta il 27 marzo, quando la data ultima per la sua approvazione definitiva era il 30 dello stesso mese, quindi oltre un mese e mezzo fa.

Certo che andare a casa con le proprie gambe prima della venuta del Commissario prefettizio è un grande atto di rispetto istituzionale verso Gioia del Colle, giunta alla sua quarta legislatura terminata prima del tempo.