Si va alla risoluzione del contratto con Spes per la raccolta dei rifiuti

La Giunta comunale ha deciso. Con una delibera della settimana scorsa nella quale erano assenti il ViceSindaco Enzo Cuscito con delega alle partecipate del Comune e l’Assessora Daniela DeMattia, l’Amministrazione ha deciso di non procedere alla sottoscrizione del contratto aggiuntivo con Spes Spa per la raccolta porta a porta dei rifiuti e quindi di procedere alla risoluzione del contratto che impegnava la società alla gestione del servizio di igiene urbana. Ha deciso quindi per la contestuale stipula di un nuovo contratto con il raggruppamento di imprese risultato aggiudicatario nella gara d’ambito, cioè con la ditta individuata dal bando dell’Aro rifiuti.

Tutto questo dopo il Consiglio comunale del 6 aprile scorso che si concluse con una richiesta alla Corte dei Conti di chiarimenti sulla possibilità di assunzione per le partecipate in virtù del nuovo servizio di raccolta porta a porta che si andava ad istituire, parere che però non è mai arrivato, e dopo la presa d’atto dell’amministratore unico di Spes che recepiva le tante perplessità su un nuovo cronoprogramma della società per allinearsi alla ditta dell’ARO, col conseguente aumento di personale, dimostrate dal socio di maggioranza, cioè il Comune. In quell’atto l’Amministratore Unico, il dott Diomede, prendeva atto delle perplessità espresse dal Sindaco Lucilla, in qualità di socio di maggioranza ed evidenziava l’impossibilità di stipulare un contratto aggiuntivo per la raccolta differenziata.

Si risolve in questo mondo il contratto sottoscritto nel 2005 tra Comune di Gioia del Colle e Spes Gioia per la gestione del servizio di igiene urbana nel territorio comunale, ma che prevedeva la sua scadenza naturale nel 2050. Resta comunque in piedi la questione riguardante i mancati guadagni del socio di minoranza della Spes, Acam, in caso di risoluzione anticipata del contratto e su cui il Tar, chiamato ad entrare nel merito dalla società genovese, dovrà pronunciarsi nei prossimi mesi.