Si ritorna a parlare di Piano Regolatore Generale, riattivato l’Ufficio di Piano

Si riaprono ufficialmente i lavori per il nuovo Piano Regolatore Generale di Gioia del Colle, adottato ufficialmente nel 1974 e su cui negli ultimi 15 anni le Amministrazioni che si sono susseguite hanno tentato di adeguarlo, ma senza giungere ad un suo ammodernamento. Gli studi tecnici a cui fu affidato questo compito e i vari gruppi di lavoro che si sono susseguiti non sono mai giunti ad un documento approvato definitivamente. Ben inteso, l’iter procedurale è lungo, ora però un nuovo Piano Regolatore sembra essere sempre più urgente, soprattutto per mettere insieme e armonizzare le varie emergenze urbanistiche e non solo di Gioia. Insomma, sarebbe il completamento del puzzle che metterebbe ordine ad una serie di interventi sul tessuto gioiese.




Ora, la Giunta comunale ha voluto integrare e modificare le professionalità che costituiranno l’Ufficio di Piano, una struttura tecnica appositamente dedicata non solo alla formazione del Piano, ma all’intera attività di pianificazione, alla sua attuazione e gestione, anche in riferimento ai programmi e progetti di trasformazione rilevanti dal punto di vista urbanistico.
L’Ufficio di Piano fu di fatto attivato già nel 2011 e modificato nel 2013 con l’individuazione di un gruppo di lavoro che comprendeva tecnici comunali e professionisti del settore e di un luogo fisico dove lavorare insieme.

In effetti tra gli obiettivi del mandato di questa Amministrazione ci sono  la conclusione dei procedimenti amministrativi legati alla pianificazione urbanistica e comunque dare impulso all’aggiornamento dell’attuale strumentazione urbanistica generale ed attuativa.
Per fare questo “si è reso necessario  – si legge nella delibera – riavviare formalmente il procedimento di formazione del PUG del Comune di Gioia del Colle per arrivare in tempi rapidi all’approvazione definitiva del piano; riavviare formalmente il procedimento di variante al Piano degli Insediamenti Produttivi e di concludere il procedimento di variante alle Zone F”.

“La struttura dell’Ufficio di Piano  – si legge – non solo supporterà  l’ “Area Urbanistica” per la formazione del Piano Urbanistico Generale (P.U.G.), per la variante al PIP, per l’approvazione della variante alla zona F, ma anche l’intera attività di pianificazione, la sua attuazione e gestione, anche in riferimento ai programmi e progetti di trasformazione rilevanti dal punto di vista urbanistico, come , tra gli altri, la Rigenerazione urbana”.

I propositi del nuovo anno sono buoni, ci si auspica non trovare altri intoppi e nuovi rallentamenti.