Si mette ordine nelle zone F

zone f Gioia

Approvata in Consiglio comunale la proposta di deliberazione che riguarda l’inquadramento giuridico delle zone a Servizi di quartiere F1.
Le zone F sono da sempre uno degli argomenti più dibattuti e controversi, spesso oggetto di discussioni infuocate e di pareri differenti all’interno delle stesse forze politiche.

Secondo il piano regolatore vigente, che risale agli anni ’70, nelle zone a servizi di quartiere F1, è consentita la realizzazione di servizi per l’urbanizzazione secondaria relativi allezone residenziali; si possono cioè realizzare: asili, scuole, edifici religiosi, culturali, amministrativi. Con la proposta di delibera, l’amministrazione Povia ha inteso cominciare a rimettere ordine in questo campo, estendendo le possibilità di realizzazione ad altre tipologie, in modo da indirizzare tutte le richieste che possano essere avanzate d’ora in avanti. Per cui, la proposta prevede la possibilità di realizzare anche attività commerciali e artigianali, sportelli bancari, studi professionali, poiché “idoneea soddisfare bisogni della collettività”.

In ogni caso, qualunque richiesta che in futuro sarà presentata dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale. La delibera però non può sanare situazioni pregresse su cui invece quanto prima occorrerà trovare una soluzione (vedi Coop e altre). Il dibattito in aula è stato lungo e serrato. Nettamente favorevole il sindaco come tutta la maggioranza, con l’eccezione di Gianni Vasco, convinto che: “Il provvedimento non produce nessuna novità e risulta inefficace se non si provvede al più presto all’adozione del nuovo Pug (il piano urbanistico generale, ndr)”. D’accordo invece Johnny Mastrangelo: “Finalmente il Consiglio riacquista il proprio ruolo di decisione sull’assetto del territorio. Si compie un passo avanti che tuttavia resta incompleto se non si arriva finalmente all’adozione del nuovo Pug”. Il capogruppo del Pdl ha votato a favore insieme a Longo e a Celiberti. Cuscito e Lucilla invece si sono opposti in quanto avevano chiesto di inviare preliminarmente la proposta agli organi competenti di Provincia e Regione prima di procedere all’approvazione per evitare possibili impugnazioni, ma la loro proposta è stata respinta.

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