Rifiuti: si revoca il servizio provvisorio alla Falzarano, aspettando il 14 febbraio

Orientamento formativo e riorientamento

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L’Ufficio Aro Ba/5 ha revocato alla ditta Falzarano l’aggiudicazione provvisoria, avvenuta circa un mese fa, dell’appalto sulla raccolta e smaltimento dei rifiuti con il servizio porta a porta nei Comuni di Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Casamassima, Gioia del Colle, Sammichele di Bari e Turi.

La V Sezione del Consiglio di Stato, con sentenza n. 4544/2018, aveva accolto l’appello della Ecologia Falzarano S.r.l, che si era classificata al secondo posto nella gara di aggiudicazione dell’appalto del servizio. Nella motivazione i giudici si erano soffermati in particolare su alcune certificazioni e sulle clausole fideiussore e infatti l’Ufficio Aro proprio in questi mesi ha chiesto di produrre documentazione adeguata. Insomma un pasticcio che aveva portato lo stesso ufficio ad aggiudicare provvisoriamente il servizio alla Falzarano, togliendolo alla CNS, ditta che  attualmente si occupa del servizio.

Dalla documentazione fornita, secondo l’ufficio Aro, “emerge con ogni evidenza – si legge nell’atto di revoca – che l’operatore economico non abbia sanato l’irregolarità nel procedimento di soccorso istruttorio, non avendo presentato una garanzia fideiussoria valida ed efficace sin dalla data del 30.12.2014, come richiesto dalla Stazione Appaltante in esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 4544/2018; – che il termine di dieci giorni assegnato all’operatore economico per regolarizzare la garanzia fideiussoria è perentorio”.

In pratica la determina dell’Aro confermerebbe che alla data del bando di appalto del servizio, la Ecologia Falzarano srl non avrebbe avuto le garanzie fideiussorie sufficienti a soddisfare i requisiti di gara.

Per questo motivo l’ufficio ha disposto l’esclusione della gara di Ecologia Falzarano srl, revocando quindi l’aggiudicazione provvisoria del servizio fatta circa un mese fa.

Occorrerà comunque aspettare il 14 febbraio per aver un quadro più chiaro della situazione, quando il Consiglio di Stato si pronuncerà sul ricorso per revocazione presentato Cns ad agosto, con cui, rilevando alcuni punti, ha chiesto l’annullamento della sentenza di luglio.