Rifiuti, gli operatori ecologici verso lo sciopero

Gli ex dipendenti Spes, passati a Navita, la nuova società che si occupa della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Gioia del Colle, questa mattina hanno proclamato lo stato di agitazione.

La mobilitazione giunge a seguito del mancato rispetto del contratto siglato tra Comune e società, con il quale veniva garantito lo stesso contratto e trattamento economico che avevano in Spes.

Navita starebbe applicando il contratto collettivo nazionale Fise e non Utilitalia, perchè quest’ultimo sarebbe ad uso delle aziende pubbliche e non private. Sta di fatto che le buste paga dei dipendenti sarebbero più leggere e non garantirebbero gli stessi parametri precedenti, così come concordato in sede di passaggio del personale.

Per questo, a seguito della riunione sindacale tenutasi questa mattina con gli operatori Navita ex Spes alla presenza dei rappresentanti sindacali provinciali Antonio De Leo (CGIL), Matteo Lupelli (CISL) e Giuseppe Romito (FIADEL) è stato dichiarato lo stato di agitazione per il mancato rispetto delle tutele dei lavoratori.

Se nei prossimi giorni non saranno previste le procedure di conciliazione e raffreddamento dello stato di agitazione, cioè un allineamento a quanto previsto in sede di passaggio del personale da Spes a Navita e sottoscritto dal Comune di Gioia del Colle, sarà proclamato lo sciopero che garantirà solo ed esclusivamente i servizi essenziali.