Rifiuti: gara da rifare e nuovo gestore da individuare. Nulla cambia per i cittadini

Gestione rifiuti: è tutto da rifare. Il giudizio di ottemperanza ha infatti confermato la sentenza del Consiglio di Stato della scorsa estate, ribadendo la necessità che vengano annullati i contratti in essere tra i comuni dell’Aro BA5 di cui Gioia è capofila e la società che si occupa della gestione del servizio.

Qualche giorno fa i sindaci dei comuni di Gioia appunto, Turi, Casamassima, Sammichele e Acquaviva, interessati dalla vicenda, hanno preso parte ad una videoconferenza per cercare di tracciare il futuro di questa vicenda.

“Stiamo parlando di un servizio essenziale per i cittadini – ha chiarito il sindaco Mastrangelo- per cui dobbiamo capire bene come muoverci, per evitare qualunque tipo di errore”. Proprio in ragione di questo subito dopo l’incontro tra i sindaci, quello del Comune di Gioia ha inviato una nota Prefetto per chiedere un incontro e capire insieme come muoversi.

“Vorremmo coinvolgerlo in questo procedimento – sono state ancora le parole di Mastrangelo- anche alla luce del fatto che sarà ora necessario trovare una soluzione tecnica che ci consenta di dar seguito alla sentenza facendo in modo che non si interrompa il servizio di raccolta rifiuti, neanche per un solo giorno”.

Di fatto ora i contratti con l’associazione temporanea di imprese Cns-Impregico-Cogeir che si è aggiudicata il servizio, sono stati annullati.

Quello che si dovrà fare ora sarà predisporre bando per avviare una cosiddetta “gara ponte” che cioè permetta di garantire il servizio in attesa di predisporre gli atti per la gara definitiva. Prima di arrivare a questa serviranno almeno un paio di anni, durante i quali ciascun comune dell’Aro BA5 dovrà pensare anche alla redazione di un nuovo piano industriale. Si tratta ovviamente di passaggi tecnici da espletare. Per i cittadini, invece, non cambierà nulla e il servizio non subirà alcun tipo di modifica.

In questa fase Mastrangelo sta agendo un po’ “in solitaria” alla luce delle restrizioni legate al Covid-19, ma è evidente e al tempo stesso necessario che questo argomento dovrà passare dal Consiglio comunale dal quale recepire proposte.