Regionali 2020\Longo “piccolo Davide” e il suo impegno per combattere i giganti

Anna Maria Longo, una delle protagoniste del progetto politico di Prodigio di Gioia del Colle, ha scelto di misurarsi nella prossima competizione elettorale per le regionali con Italia in Comune.


Cos’ha in comune il progetto di Prodigio con quello di Abbaticchio per il quale sei candidata?
La collaborazione con il sindaco Abbaticchio, vice-coordinatore nazionale di Italia in Comune, è cominciata durante l’esperienza amministrativa del 2016 in cui si aderì, come Amministrazione, ad Avviso Pubblico, una rete di enti locali che concretamente si impegnano per promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile. Principi cardine con cui è nato lo stesso progetto di Prodigio nel 2012. Da qui un’intesa di vedute e comunanza di idee per costruire un progetto politico che abbia radici sul territorio attraverso la partecipazione attiva dei cittadini e prospettive sovralocali per realizzare quel progetto. E’ quindi maturata naturalmente l’attuale esperienza di candidatura per le regionali da lui propostaci nella lista di Italia in Comune.

La discesa in campo di Povia ha fatto vacillare per un attimo il progetto legato alla tua candidatura: perché?
La decisione finale, presa in modo condiviso, come sempre funziona in Prodigio, del movimento aveva portato a indicarmi quale rappresentante per le elezioni regionali all’interno della lista Italia in Comune ben prima dell’ufficializzazione della discesa in campo di Sergio Povia. La sua candidatura ha creato nel movimento una reazione non positiva perché non si è mai approvato la politica e le scelte amministrative del suo ultimo mandato sindacale, anzi si è nati come movimento proprio in opposizione ad esse e di qui il dubbio di “condividere” la stessa scelta di parte, a sostegno di Emiliano, in queste elezioni regionali.

Il tuo slogan per questa campagna elettorale è “l’alternativa possibile”: rispetto a cosa?
Proprio rispetto a ciò che di negativo in molti attribuiscono all’impegno politico e a chi lo assume: non siamo tutti uguali, un modo fuori dalle vecchie anzi solite logiche di spartizione di potere ed elettorato è possibile ma se non lo si propone non cambierà mai. Noi, io ci metto la faccia e l’impegno che ho sempre dimostrato per combattere, da piccolo Davide, i giganti che schiacciano tutto ciò che dalla loro altezza non riescono a vedere.

Qual è il valore aggiunto della tua attività politica da donna, iniziata in un periodo in cui non si parlava certo di parità di genere?
Il valore aggiunto è il complementare valore aggiunto di ogni donna rispetto ad un uomo. Siamo diversi, con sensibilità e qualità che insieme possono essere dirompenti, ma contrapposte non servono e non fanno la differenza nella vita sociale e personale di nessuno. A prescindere dal sesso è da considerare e premiare il valore della persona, maschio o femmina che sia, e penso di averlo dimostrato sul campo proprio cominciando a fare politica non come quota rosa ma come cittadina consapevole e civicamente attiva.

Qual è il valore aggiunto di Italia in Comune alla Puglia di Emiliano?
Italia in Comune nasce come il partito dei Sindaci, una formazione politica di centro sinistra che canalizza le esperienze e capacità di tanti amministratori locali (sindaci, assessori, consiglieri comunali) per un progetto di rinnovamento complessivo della politica italiana a partire dalle persone. È indubbio il valore aggiunto che possa portare la presenza di tanti amministratori locali all’interno dell’assise regionale, creando un vero e proprio legame diretto tra territori locali e governo regionale.

Perché i giovani sono i protagonisti dei tuoi messaggi elettorali. A cosa pensi quando parli di una politica rivolta a loro?
I giovani sono l’unica vera motivazione, spinta e obiettivo al mio impegno politico. Credo sia nostro dovere dare loro le opportunità di scelta e di vita che non sempre e non tutti noi abbiamo avuto, generazione precedente, per colpa di politiche scellerate, fine a sè stesse e consumistiche attuate dagli anni Ottanta in poi. Lì dove si è pensato al futuro, e penso alle politiche giovanili e sociali della stessa Puglia degli ultimi 15 anni avviate da menti illuminate delle quali cito solo ad esempio il compianto Minervini, c’è stato sviluppo sotto tutti i punti di vista, dalla cultura, al sociale all’economia. Adesso vedo un pericolo, già avviato purtroppo anche a livello nazionale, di inversione di marcia e di abbrutimento valoriale sotto tutti i punti di vista. I nostri figli, i nostri giovani non lo meritano, hanno diritto a prospettive di vita giuste, senza limiti di tipo educativo, culturale, economico e di genere. A questo penso e per questo continuerò ad impegnarmi e a combattere in politica. Il delitto e la sconfitta per un adulto è distruggere i sogni e il futuro delle nuove generazioni.