Regionali 2020/ Povia: “Non vedo giganti attorno a me”

Sergio Povia torna in campo e lo fa al fianco di Michele Emiliano, in accoppiata con Palma Nicolardi nella lista “Sindaco di Puglia”. Nel comunicato stampa che ha annunciato la presentazione della sua candidatura, in un passaggio, il tre volte Sindaco di Gioia del Colle, ammette di voler spiegare le ragioni del suo “rinnovato impegno politico”. Ed è proprio da questo passaggio che è partita la chiacchierata con gli esponenti della stampa locale.



Povia ha parlato di una scelta nata dalla sollecitazione di alcuni amici, che lo stesso poi ringrazia. Sono Tommaso Ventaglini, Giammarco Surico e Angelo Curci. “In uno scenario in cui c’era carenza di un candidato forte a livello locale, che potesse catalizzare i voti su Gioia e in un momento in cui mi stavo occupando di altro, sono stato da loro sollecitato ad impegnarmi per questo progetto. In un primo momento ho rifiutato, ma qualche giorno dopo si sono rifatti avanti e ho accettato. Io non sono molto alto ma è anche vero che non vedo giganti attorno a me”.

Il riferimento a quanto accaduto nel 2015 e quindi la fine prematura del suo terzo mandato a seguito degli arresti, ha assunto un ruolo importante nella fase della scelta se candidarsi o meno. “A Gioia abbiamo subito una delegittimazione collettiva perché hanno fatto aleggiare il sospetto che vi fosse un coacervo di torbidi interessi, ma la verità giudiziaria ha poi stabilito che tutto questo non c’è. Ma di questo non se ne è parlato e di qui parte il mio rinnovato impegno politico, per provare a ragionare su dove eravamo rimasti. Per provare a riportare la discussione sul merito delle cose e su quello che serve alla Puglia ” sono state le parole di Povia.

Un passaggio inevitabile ha riguardato la sua posizione all’interno del centrosinistra, dove per altro la sua non è l’unica candidatura, per poter comprendere anche come i partiti che lo compongano, PD in primis, abbiano preso la notizia e come si siano posti rispetto alla stessa.

“Io mi sento un padre putativo del PD – ha ammesso- partito che in questo momento sta giocando la sua partita, ma in verità mi chiedo come mai in questa tornata elettorale all’interno dello stesso non ci sia stata una candidatura gioiese. In ragione di tutta una serie di elementi chiedo al PD se c’è la possibilità che diventi contendibile”. Dunque in un certo qual modo Povia torna alla carica per riprendersi quello che in un certo qual modo sente suo, se non fosse per il semplice fatto di aver preso parte alla sua nascita. Il tutto all’interno di un contesto, il centrosinistra, che evidentemente non lo ha accolto a braccia aperte ma che, anzi, “continua a frantumarsi”.