Pro.di.gio. propone il consigliere Franco Donvito alla Presidenza del Consiglio

Il movimento politico Prodigio fa una sua proposta per la candidatura alla Presidenza del Consiglio comunale di Gioia del Colle.

Proprio oggi pomeriggio è stato convocato alle 16 presso il chiostro del Palazzo Municipale, che stanno allestendo per l’occasione, il primo Consiglio comunale dopo le elezioni amministrative di maggio e  all’ordine del giorno vi è l’elezione del Presidente dell’assise comunale.

Tuttavia, sul nome da scegliere, Prodigio non condivide la linea della coalizione vincente, malgrado “si ritenga pacifico che la scelta di tale figura avvenga all’interno della stessa maggioranza”, dice il movimento, proponendo un nome del centrodestra che più volte ha seduto in Consiglio, Franco Donvito.

Infatti sembrerebbe ormai assodato che il designato dalla maggioranza a ricoprire questa carica sarebbe Vito Etna, esponente della Lega per Salvini.

“In tale evenienza – sottolinea Prodigio – si invita il Sindaco Mastrangelo e la maggioranza tutta a riconsiderare l’ipotesi di questa candidatura. Riteniamo infatti che le dichiarazioni rilasciate dallo stesso il 17 marzo 2019, e non già per l’uso improvvido ed anacronistico del termine “razze”, ma per la leggerezza con la quale Etna avocava all’Amministrazione il diritto di decidere perquisizioni in casa di migranti e per il pregiudizio che manifestava, supportato da casistiche prive di riscontro, non si concilino affatto con il ruolo di rappresentante di un’intera comunità. Inoltre, a seguito di tale vicenda, e dell’eco nazionale da essa scatenata, si ricorda che lo stesso Sindaco Mastrangelo chiedeva ad Etna la rinuncia alla candidatura, evenienza scongiurata a seguito dell’intervento poco chiaro della Lega”.

Prodigio sarebbe quindi “disponibile a condividere l’eventuale designazione del Consigliere Franco Donvito anche in considerazione della sua esperienza maturata nella scorsa legislatura e del largo consenso elettorale conseguito. Si spera che sulle logiche di spartizione politica prevalga il buon senso”.