Pro.di.gio: dopo il voto parla il candidato sindaco Donato Colacicco

Il candidato sindaco della lista Prodigio alle amministrative dello scorso 26 maggio a Gioia del Colle, Donato Colacicco, aveva sempre sottolineato il suo forte legame con il mandato Lucilla, puntando sui risultati raggiunti da quella Giunta e sulla affezione dei gioiesi a quella esperienza finita precocemente.

Abbiamo quindi voluto raccogliere una breve analisi del voto dall’esponente di quella compagine, uscita dalle urne con un solo seggio in Consiglio comunale e che sarà coperto dal candidato sindaco Donato Colacicco.

Si aspettava questo risultato?
Personalmente quando ho iniziato questa avventura ad ottobre, benché da subito ho detto che il mio obiettivo era vincere, ero ben consapevole che vi era il rischio concreto di non raggiungere la soglia per esser in consiglio comunale.

Ritiene che si potesse fare di più oppure il risultato è la risposta del gradimento della precedente amministrazione?
L’eclatante vittoria del 2016 è stata possibile per una serie di fattori concomitanti. Il lavoro portato avanti dal 2012 da Pro.di.Gio., l’ottima attività da consigliere di opposizione fatta da Donato Lucilla a cui si è unita quella di Enzo Cuscito, la crisi dei partiti tradizionali a livello nazionale e quindi locale, gli arresti del 2015, e non ultimo la frammentazione sia a destra che a sinistra con ben 7 candidati sindaci. In questa tornata tutto questo non c’è stato, anzi si proveniva da un’amministrazione caduta dopo 22 mesi e, non me ne voglia l’amico Roberto Cardilli, di fatto in campo vi erano 3 reali candidati con destra e sinistra unite con le classiche liste civiche create ad hoc. Per questo il risultato è estremamente positivo e conferma il radicamento di Pro.di.Gio. più di ogni altra formazione politica.

Il Sindaco Mastrangelo ha aperto al dialogo con le opposizioni, chiedendo collaborazione. Cosa risponde?
Alle parole devono seguire i fatti. Vedremo in aula consiliare. Nel complimentarmi con lui ho augurato, per il bene della città, che fra 5 anni possa dichiarare che Gioia ha avuto un grande sindaco.

Ritiene che possa finire questo clima di astio che si è instaurato da qualche anno tra i banchi del Consiglio comunale?
Personalmente cerco di operare concentrandomi su contenuti, dati ed informazioni corrette. Questo tipo di approccio rende improbabile ogni tipo di astio. I problemi purtroppo nascono quando si preferisce porre questione ideologiche o strumentali ai propri obiettivi disinteressandosi del merito reale delle cose e soprattutto del fine ultimo dell’azione politica: il bene della comunità. Nessuno di noi è infallibile o può avere sempre la soluzione ottimale ad ogni problema. Va inoltre considerato che la notevole complessità dell’attuale sistema normativo non consente di formulare soluzioni immediate ai problemi sempre più complessi della nostra comunità, per cui tutti dovremmo evitare di ridurre in termini semplicistici discussioni che in realtà necessitano di approfondimento e cautela.

Oltre a seguire il suo mandato di Consigliere, come continuerà a lavorare Prodigio?
A breve sarà eletto il nuovo coordinamento. Poi l’impegno principale sarà supportarmi in tutta l’attività consiliare. Questa attività necessita di grandi energie e tempo per come la concepiamo noi. Parallelamente continuerà a rinnovarsi nelle persone e nelle idee ritenendo indispensabile dare un ulteriore impulso al movimento.

Qual è il consiglio che pensa di dare al Sindaco Mastrangelo?
Mastrangelo ha alle spalle ben 3 mandati da consigliere. Credo che gli spunti necessari a far bene debba prenderli analizzando lo svolgimento delle 3 precedenti amministrazioni.

Per espletare il suo mandato si trasferirà a Gioia?
Solo nel momento in cui sarà decretata ufficialmente la mia elezione a consigliere potrò capire l’evoluzione del mio impiego. Di sicuro per i primi mesi dovrò utilizzare molto il supporto del movimento e viaggiare in occasione degli appuntamenti ufficiali.