Primo Consiglio comunale il 12 luglio. Paradiso rinuncia, veti su De Rosa

Si apre ufficialmente il 12 luglio con il primo Consiglio Comunale, la nuova stagione politica del sindaco Donato Lucilla.

Dopo la nomina della giunta, l’amministrazione Lucilla è operativa a tutti gli effetti ed ha iniziato le sue attività con gli assessori.

Tra i punti più importanti all’ordine del giorno in Consiglio Comunale c’è la convalida degli eletti, la presentazione delle linee programmatiche del sindaco e soprattutto la nomina del Presidente del Consiglio.

Proprio sulla prima poltrona da assegnare si sono innescate le fibrillazioni all’interno di Prodigio. Alessandro De Rosa, il più suffragato dietro Enzo Cuscito nominato poi vicesindaco, sarà il Presidente del Consiglio per la prima seduta. La legge prevede che sia il più suffragato (il consigliere anziano) a svolgere le mansioni provvisorie di Presidente del Consiglio comunale.

Lo stesso De Rosa ha rivendicato a sé la carica di Presidente con un’operazione di pressione avvenuta anche sui social network da parte di alcuni suoi sostenitori.

Se da un lato è sembrata poco elegante la sua auto-candidatura ad una carica che di solito viene assegnata in base agli equilibri dell’aula, dall’altro appare invece molto discutibile e strano il veto che il suo partito di appartenenza Prodigio ha messo su di lui.

De Rosa non è stato nemmeno inserito nella rosa dei tre nominativi che la coalizione di “Impegno in Comune” ha proposto alla minoranza consiliare con un comunicato pubblico.
Sono stati proposti i consiglieri Pierluigi Mancino (Prodigio), Nicola Romanelli (SeP) e Donato Paradiso della minoranza.

La scelta di inserire Paradiso nella rosa dei tre nominativi è apparsa abbastanza infelice.
O come maggioranza si rivendica il proprio nominativo come legittimamente è quasi sempre stato fatto (con l’eccezione della prima legislatura Povia del ‘95 in cui la Presidenza andò alla minoranza) oppure se si vuole offrire la carica alla minoranza, non si propone un proprio nome ma semplicemente si invita la minoranza consiliare a scegliersi autonomamente il proprio rappresentante e si offre il sostegno dei propri voti.

Non è tardata la nota di Donato Paradiso e del suo gruppo di appartenenza che hanno declinato gentilmente l’offerta. Peraltro la candidatura di Paradiso è sembrata a molti come un tentativo nemmeno poco velato di voler allargare la maggioranza. Con questo diniego, il gruppo di Paradiso si conferma diviso tra chi vede questa nuova maggioranza con favore e chi invece nutre riserve.

Infine balza agli occhi un provvedimento dell’assessore allo sport Paolo Cantore che proroga autonomamente un atto di giunta. Forse sbagliamo, ma pensiamo che per emendare o prorogare un provvedimento collegiale di giunta sia fondamentale che sia lo stesso organo collegiale ad esprimersi e non un atto di un assessore. Quisquilie certamente, ma da chi ha fatto della legalità e trasparenza la sua bandiera in campagna elettorale, ci aspettiamo d’ora in poi la massima attenzione su tutti gli atti, ivi comprese le quisquilie. Siamo convinti si sia trattato semplicemente di una distrazione.

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