Primi 100 giorni del Sindaco Mastrangelo: “Priorità alla sicurezza delle scuole”

Sono passati 100 giorni dalla proclamazione del nuovo Sindaco di Gioia del Colle, Giovanni Mastrangelo, eletto con le amministrative del maggio scorso. Ci è voluto un altro mese per avere la proclamazione degli eletti e quindi il Consiglio comunale nel pieno delle sue funzioni e la nomina della Giunta che affiancasse il Sindaco nel suo lavoro.  Dopo 100 giorni abbiamo voluto tirare un primissimo profilo di questa amministrazione e lo abbiamo fatto col Primo cittadino.

Come sono stati questi primi 100 giorni?
Da un lato c’è stato tanto entusiasmo, impegno e sacrificio, dall’altro un ritardo nelle cose che mi ero prefissato di fare. Si consideri che abbiamo perso un mese di lavoro a causa dei tempi lunghissimi occorsi per la proclamazione degli eletti.
Sono stati 100 giorni in cui ho agito con emergenza e senza soldi, perché non avendo trovato approvato il rendiconto di gestione, abbiamo dovuto farlo noi, anche con grossi sacrifici. Tuttavia siamo riusciti a fare una stagione di eventi estivi che ha animato le piazze, grazie anche alle tante associazioni che quasi gratuitamente hanno collaborato.
Abbiamo risistemato il verde pubblico e fatto partire il calendario delle disinfestazioni, cose che erano ferme e che abbiamo riattivato.
Stiamo tentando in ogni modo di risolvere la questione dei livelli radon sopra la norma nel plesso scolastico del Villaggio Azzurro e metterlo in sicurezza il prima possibile. Stanno partendo i lavori nel plesso scolastico di via Aldo Moro dove piove all’interno e dove si è reso necessario intervenire per ripristinare le controsoffittature.
Ora stiamo partecipando ad alcuni bandi per dei lavori che interesseranno le altre scuole e speriamo di poterle mettere in ordine il prima possibile: questa è la mia priorità.
Ripartirà di concerto con i servizi sociali e le scuole il progetto che prevedeva ai ragazzi provenienti da contesti svantaggiati di poter fare sport con le associazioni sportive.
A metà settembre andrò in Germania per ripristinare i rapporti con gli amministratori e le imprese che vennero a Gioia l’anno scorso.
C’è tanta voglia di fare e per questo non nascondo che sto sacrificando parte del mio lavoro e la mia famiglia a cui devo tanto. Abbiamo bisogno di risolvere i problemi e per questo vi è un’apertura nei confronti di tutti, perché è inevitabile che in un clima più sereno si lavori meglio.

Quale è stata la cosa più complicata da affrontare?
La questione finanziaria dovuta ai continui cambi della dirigenza e alla mancata approvazione da parte del Commissario del rendiconto finanziario.

Si aspettava tutto questo impegno?
Sapevo a cosa andavo incontro. Ciò che mi dà fastidio è la critica che viene fatta nei confronti di chi mi aiuta senza pretendere nulla in cambio. Qualcuno ha poi sorriso al fatto che spesso presiedo ad alcuni lavori. Mi sono fatto spiegare perché alcuni asfalti saltavano e altri no e allora ho deciso di controllare i materiali che le ditte usavano per riempire le buche e come le riempivano. In alcuni casi ho dovuto indicare anche le strade da ripristinare le priorità degli interventi, come nel caso della zona artigianale dove i mezzi pesanti avevano serie difficoltà ad accedere alle aziende.

Saranno coinvolti i privati per esempio nella manutenzione del verde?
Dopo gli interventi che affronterà la Città metropolitana di ripristino delle zone a verde di sua competenza, interverranno anche i privati che già hanno chiesto di poter “adottare” diversi rondò e giardini.

Qual è il messaggio alla Città dopo questi 100 giorni?
Stiamo lavorando alacremente su tutti i fronti. Appena sarà riorganizzata la situazione finanziaria, su cui l’attuale dirigente sta lavorando giorno e notte, sarà possibile riaccendere la macchina e procedere nel pieno delle sue potenzialità.