Il Presidente del Consiglio Etna cita Mussolini: le opposizioni chiedono le dimissioni

Polemiche su un post del Presidente del Consiglio comunale di Gioia del Colle, Vito Etna, della Lega, in cui si cita una frase di Benito Mussolini sullo sfondo di una foto del dittatore e fondatore del fascismo. Le opposizioni chiedono adesso le sue dimissioni ricordando anche il precedente di una sua dichiarazione in campagna elettorale sugli immigrati, “razze da controllare”. Dichiarazione che fece insorgere il candidato sindaco, Mastrangelo, che chiese alla Lega di sollevarlo dall’incarico di segretario cittadino. Ma veniamo al post contestato.

Da “La dottrina del fascismo”, volume  redatto da Benito Mussolini e poi Giovanni Gentile nel 1932, il Presidente del Consiglio di Gioia del Colle, Vito Etna, esponente della Lega, avrebbe tratto ispirazione per un post pubblicato ieri mattina su Facebook, riportando una frase del dittatore che recita: “Regimi democratici possono essere definiti quelli nei quali, di tanto in tanto, si dà al popolo l’illusione di essere sovrano”, fermandosi qui.

In realtà la frase continuerebbe e nel testo completo si legge “… mentre la vera effettiva sovranità sta in altre forze talora irresponsabili e segrete. La democrazia è un regime senza re, ma con moltissimi re talora più esclusivi, tirannici e rovinosi che un solo re che sia tiranno”, in un contesto più ampio in cui si esalta il fascismo e si mortifica il voto.

I commenti sotto il post si moltiplicano tra coloro che stigmatizzano e coloro che non danno molto peso alla faccenda, fino a quando, nel primo pomeriggio non compare più, ma senza che le opposizioni non se ne accorgano.

E infatti i sei consigliere comunali delle opposizioni  Donato Colacicco, Maurizio Liuzzi, Filippo Martucci, Rosario Milano, Donato Paradiso e Milena Pavone scrivono un documento nel quale non possono che “stigmatizzare duramente il post che questa mattina il presidente del consiglio comunale di Gioia del Colle, Sig. Vito Etna, ha pubblicato su proprio profilo riportante un’affermazioni del dittatore Mussolini”.

In effetti la Lega a Gioia del Colle non è estranea a polemiche simili. “Dopo le gravi affermazioni dell’Assessore all’Agricoltura concernenti il Caporalato – sottolineano le opposizioni – la nuova provocazione perpetrata con estrema superficialità da chi rappresenta la seconda carica istituzionale del nostro paese, evidenzia una pericolosa deriva dell’attuale amministrazione”.

Ora però “è necessario esprimere  quel dovuto contegno istituzionale che sia prima di tutto di esempio per le giovani generazioni, mai come ora in balia di atteggiamenti oltremodo estremisti. – scrivono i sei consiglieri – Non a caso già prima dell’elezione a Presidente del Consiglio Comunale erano state espresse da più parti una serie di perplessità che ne sconsigliavano fortemente l’elezione a presidente. Dopo le gravissime affermazioni riguardati le “Razze da controllare”, oggi si maneggiano incautamente affermazioni di chi è passato alla storia grazie ad un nefasto regime totalitario consumato nella nostra nazione, per supportare una non ben chiara idea di democrazia”.

E allora “si ritiene indispensabile pretendere  – concludono – non solo una presa di distanza da parte di tutta l’amministrazione Mastrangelo, ma un reale atto di dignità da parte del Sig. Vito Etna con le proprie dimissioni. Non possiamo permettere che il nostro paese venga sempre più identificato nella figura di un’amministrazione che parla di razze ed esalta le parole di Mussolini”.

È del tutto evidente che in una Repubblica democratica come quella italiana, nella quale i rappresentanti dei vari livelli di governo vengono eletti dai cittadini tali affermazioni risultano lontane e feriscono il ruolo della nostra Costituzione e del concetto stesso di elezioni e di voto, su cui diverse forze politiche, come la Lega, proprio in questi giorni, incalzano.