PD, Valletta: “Nessuna relazione con Gioia”

gianni valletta

Terzo partito a Gioia come nel resto della Puglia con più di 2000 voti in meno nella nostra città rispetto alle Politiche del 2008. Il Partito Democratico, primo partito gioiese alle amministrative dell’anno scorso, arriva solo dopo Pdl e Movimento 5 stelle con 2915 voti alla Camera (17,95%) e 2925 voti al Senato (19,74%).

Il segretario del circolo locale Gianni Valletta commenta così a Gioianews.it il risultato: “Il dato rispecchia la media provinciale e pugliese. Una media che ha determinato un risultato non positivo per il nostro partito nella regione”. Valletta esclude che il voto alle politiche sia stato influenzato da eventuali malcontenti per alcune scelte amministrative del centrosinistra: “Credo che non ci sia assolutamente una relazione – dice il segretario – perché il risultato delle politiche è in linea con la tendenza regionale. Il dato amministrativo non ha influito come non influisce mai in realtà. Ricordo gli anni passati quando il centrosinistra ha stravinto le amministrative e invece alle politiche c’è stata un’inversione di tendenza. Il dato delle politiche e quello delle amministrative quasi sempre non coincidono”.

E il Movimento 5 stelle quanti voti può aver sottratto al Pd? “Guardando al risultato è evidente che ha preso parte dei voti anche dal nostro elettorato che forse non è stato convinto a sufficienza della nostra proposta e ha risentito molto della crisi e della politica di austerità del governo precedente”. Si può dire che il candidato locale Enzo Lavarra non abbia trainato affatto nella scelta del voto? “E’ difficile che con le liste bloccate un candidato locale possa influire sulla scelta – dice ancora Valletta – il voto è caratterizzato da una legge elettorale che non consente di esprimere preferenze per questo uno dei primi provvedimenti che il nuovo governo dovrà fare è cambiare il porcellum. Sono rammaricato per la non elezione di Enzo (Lavarra era in posizione 18 e in Puglia sono stati eletti 15 deputati, ndr) ma mi auguro che possa avere altre opportunità in caso di formazione di un governo a guida Pd”. Qualcuno però ora è tornato a chiedere la testa del segretario del Pd. Cosa rispondi? “Non so se una elezione nazionale possa determinare ripercussioni anche a livello locale. È chiaro che nei prossimi giorni il dato elettorale sarà oggetto di un’attenta analisi sia in ambito regionale e provinciale che all’interno del nostro circolo. E mi atterrò alle valutazioni che la sezione farà”.

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