Pd nel caos: si dimette Bradascio, Masi si candida a sindaco

Il meglio della fibra tim

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Ad un mese e mezzo dalle elezioni amministrative del 5 giugno il Partito democratico è ripiombato nel caos.
Ieri sera, in una riunione del direttivo presieduta dal segretario provinciale Ubaldo Pagano, il segretario di circolo Tommaso Bradascio ha rassegnato le dimissioni dopo soli quattro mesi di gestione.

Il Partito democratico ad oggi è l’unica formazione a non avere né una coalizione per presentarsi alle elezioni né un candidato sindaco.

Il segretario provinciale Ubaldo Pagano aveva provato a ricucire i rapporti con l’area che sostiene la candidatura di Donato Paradiso, la più affine per componenti e storie personali, ma ha ottenuto anche lui un forte diniego.

Il Pd in queste settimane aveva provato a verificare anche l’ipotesi di un’alleanza con la coalizione dei moderati con Federico Antonicelli candidato sindaco. Ipotesi naufragata anch’essa perché il partito non era unito nemmeno su questa posizione.

Nel direttivo di ieri sera è quindi emerso in modo quasi unanime, l’intenzione di correre da soli con una propria lista e candidato sindaco.

Il colpo di scena si è però verificato quando Giovanna Magistro, l’ultimo candidato sindaco rimasto in piedi dopo che giorni fa Liuzzi aveva ritirato la sua, ha deciso anche lei di togliere dal tavolo la sua candidatura a sindaco a vantaggio di una candidatura unitaria.

A quel punto Giovanni Nicastri (che non è nemmeno componente del direttivo ma insieme ad altri tesserati abitualmente partecipa alle convocazioni) ha fatto il nome del segretario Tommaso Bradascio come candidato sindaco unitario del partito.

A questa proposta la maggioranza del partito non solo non si è trovata a sostegno di Bradascio ma addirittura ha dovuto constatare la quasi totale indisponibilità dei componenti a candidarsi nelle liste del partito.

E’ stato in quel momento che Bradascio ha dovuto prendere atto di non avere più la fiducia del partito e ha rassegnato le dimissioni nelle mani di Ubaldo Pagano.

L’ultimo colpo di scena è arrivato infine quando Giuseppe Masi, ex assessore della giunta Povia, che aveva formalmente deciso di non candidarsi al Consiglio Comunale, ha dichiarato di essere disposto a candidarsi a sindaco per spirito di partito e a impegnarsi personalmente alla ricerca dei candidati per riempire e presentare la lista.

Ma nel Partito democratico nulla sembra definitivo quanto il provvisorio. Ad oggi di sicuro c’è che il partito non ha una guida, un candidato sindaco, una lista a sostegno e una proposta per la città.

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