Il PD di Gioia ha il suo segretario: Maurizio Liuzzi

Maurizio Liuzzi è il nuovo segretario del circolo del Partito Democratico di Gioia del Colle, una elezione scontata visto che era l’unico candidato.

Ieri, durante l’assemblea degli iscritti, il partito è tornato ad avere il suo referente eletto dopo circa un anno e mezzo di commissariamento.

Liuzzi ha presentato un documento programmatico stringente e particolarmente dettagliato da cui emergono, di fatto, due punti essenziali.

In primo luogo – nel suo discorso programmatico – il taglio netto con la politica urbanistica degli ultimi anni, “che ha puntato prevalentemente sull’espansionismo edilizio con una situazione ormai di default del mercato della casa” con una “linea generale di governo improntata alla deregolamentazione, soprattutto ma non solo per l’assetto e l’uso del territorio”.

È evidente che il nuovo segretario del PD, otre che a prendere le distanze dal passato, nel quale il PD è comunque stato protagonista della vita politica del paese in molti campi positivamente, mira ad una regolamentazione del territorio che passi presumibilmente attraverso un nuovo Piano Regolatore Generale.

Non manca un’analisi dell’attuale situazione di governo della Città con una frecciata non troppo velata all’attuale amministrazione. Critica le posizioni giustizialiste, all’indomani degli arresti del 2015, che hanno alimentato inutili e dannosi sentimenti di antipolitica.

Per Liuzzi, le facce nuove della coalizione Prodigio-Sep “a seguito delle vicende giudiziarie, hanno beneficiato, quasi esclusivamente, di una vera e propria rendita di posizione, puntando espressamente a vampirizzare il PD, rivendicando con enfasi di aver svolto nella precedente incompiuta legislatura un efficace ruolo di opposizione dura e castigatrice contro Povia e il preteso sistema di potere”.

E all’amministrazione Lucilla non le manda a dire, evidenziando l’approssimazione con cui ha tentato di approvare il Bilancio 2017 senza il propedeutico e preventivo Documento unico di Programamzione, oppure il rifiuto di una consultazione popolare proposta dal PD sul servizio di raccolta dei rifiuti.

Accusa l’Amministrazione di non aver intrapreso il rinnovamento promesso e di aver sostanzialmente continuato ad operare tendenzialmente sulla via del vecchio sistema.

Il secondo punto che emerge dal documento di Liuzzi è il suo progetto di rinnovamento politico interno ed esterno del PD di Gioia del Colle, svilito dai conflitti interni di questi ultimi anni.

Fondamentale, alla luce della sua analisi dell’attuale situazione locale, è il ruolo istituzionale della opposizione, in questo caso del PD, che sarà sempre di merito. Tra i vari strumenti di compartecipazione cittadina e sui grandi temi sarà importante ricorrere alla partecipazione popolare come previsto dalla normativa locale,

Va da sé che un ruolo importante riveste la trasparenza comunale, intesa non solo come mera pubblicazione degli atti, ma come compartecipazione nel processo di scelta.

“Bisogna superare definitivamente – ha detto il neosegretario –  il vecchio modo di intendere e di fare la politica tutto e solo di stampo ideologico basato esclusivamente sulla professione dei principi, sul conio delle formule e degli slogan sul dominio delle parole, sulla esclusiva ricerca di posizionamento, sulla tattica dei rapporto, sugli orientamenti senza cognizione del merito degli atti. Bisogna passare, una volta per sempre, dalla politica delle parole alla politica dei fatti”.

Puntando ad una nuova apertura del circolo alla realtà cittadina, Liuzzi promette di aprire un dialogo costante col mondo del lavoro, creare una consulta delle professioni, costituire i comitati di quartiere, insieme ad una nuova casa democratica e ad un progetto di giovani democratici.

Tentando di conciliare le diverse anime del partito, sono stati presentati i membri del coordinamento, tra vecchi e nuovi nomi: Vito Marvulli, Angela Masci, Nino Romano, Antonella Campagna, Michele Falcone, Ivana Pavone, Ottavio Giannico, Grazia Ricciardi, Leonardo Indellicati, Rosanna Crescenza Ammaturo, Sebastiano Tangorre e Arianna Gentile.

Grande assente l’Amministrazione comunale e i partiti di maggioranza regolarmente invitati ai lavori dell’assemblea, i quali hanno snobbato l’invito dimostrando una chiusura totale al dialogo con le forze di opposizione e con gli attori politici cittadini. Il garbo istituzionale, al netto della deriva solitaria che si voglia o meno prendere, è un dato da cui si dovrebbe partire.

Presenti i consiglieri di opposizione del centro destra e i rappresentanti dei movimenti di centro sinistra: di fatto tutto il resto della sfera politica gioiese.

 

Foto Aldo Liuzzi