Parla il segretario di Sep, Paquale Redavid, dopo la fine del mandato Lucilla

Orientamento formativo e riorientamento

Orientamento formativo e riorientamento

Nell’ultima assise consiliare, dopo la creazione del gruppo misto, Sep era diventato il partito di maggioranza relativo. Anzi, proprio a questo movimento apparteneva Rosa Addabbo, che astenendosi su un punto propedeutico al Bilancio ha mandato a casa l’amministrazione Lucilla. Gioia News ha voluto quindi incontrare il segretario del movimento cittadino, Pasquale Redavid, e fare il punto sulla situazione politica a Gioia del Colle.

Come sta Sep e come è stato il rapporto con l’Amministrazione Lucilla?
Il movimento si è piano piano svuotato. Con l’Amministrazione uscente è mancato un collegamento, nonostante l’impegno costante dell’assessore Iole Pitarra che ha sempre cercato un legame  con la base. A questo si aggiunga l’ingresso di tre consiglieri entrati nel movimento praticamente nel 2016, che hanno condiviso il programma, ma non si sono mai sentiti legati veramente a Sep.
Anche con Rosa Addabbo è sempre stata una incognita.

Anche lei sta scaricando la consigliera?
Assolutamente no. In maniera matura bisogna accettare la sconfitta, il fallimento del progetto ed elaborarne le cause.

Fallimento che è attribuibile a cosa?
Alla nostra inesperienza. Al fatto di non essere un partito strutturato a cui appoggiarsi nei momenti di difficoltà, non fosse altro per l’esperienza che può raccontare. Vi era così tanto entusiasmo da parte di pochi che non ci si è fermati un attimo ad ascoltare chi stava vicino.

Come erano i rapporti con Prodigio?
Quando ci si sposa, ci si accetta in tutto. È stato sicuramente un matrimonio difficile, nel quale Sep ha dovuto ingoiare più rospi.

E questa guerra sulle persone degli ultimi mesi a colpi di comunicati contro, ad esempio, De Rosa e Zileni, come l’ha vissuta?
La guerra se la sono fatta a vicenda, anche alcune note dei consiglieri del Gruppo Misto sono stati particolarmente pesanti.
Su Rosa Addabbo vi è un’altra analisi da fare. Perché il bilancio di previsione 2018 sicuramente era migliorabile come tutte le cose, ma non si può venir meno durante le discussioni preliminari in maggioranza. La condivisione di un progetto è anche questo.

Ci sarà Sep nella prossima campagna elettorale?
O Sep diventa 2.0 con persone completamente nuovi o non va avanti. Non sono sicuro che molti amici di questa esperienza, vogliano rifare lo stesso percorso. Visti poi gli ultimi trascorso, come la fine prematura di questo percorso amministrativo, non ritengo possibile continuare sulla stessa e identica strada.

Qual è stato l’errore più macroscopico di questa Amministrazione?
Dire no alla mediazione sempre e comunque. È mancata infatti l’esigenza di confrontarsi.

Qual è stato il settore che ha avuto meno attenzioni?
Non per demerito per Iole Pitarra, ma se fosse stata supportata diversamente, i servizi sociali avrebbero potuto svolgere un ruolo molto più propositivo. Credo che Pitarra non abbia avuto lo stesso supporto nemmeno dal resto della Giunta.

Il rimpasto in Giunta andava fatto?
Ora che avevano capito il funzionamento della macchina e avevano ingranato la marcia, non serviva. Piuttosto era necessario fare squadra fra tutti.

Secondo lei, in alcuni casi, non vi è stata una gestione personalistica della cosa pubblica? Le faccio l’esempio dell’affidamento alla sua associazione “Accoglienza responsabile” di una zona della ex scuola Losapio fino a questo giugno.
In realtà la mia associazione è stata tra quelle sfrattate proprio dall’amministrazione Lucilla dai locali dei Laboratori Urbani. Già dal 2016 facemmo crowndfunding per reperire risorse per una orchestra sociale, il cui progetto tenuto anche dall’associazione Ohel, pagato quindi da noi, è terminato in questi giorni. E terminato il progetto, abbiamo quindi terminato l’uso di quegli spazi.

Ma come ha vissuto il suo ruolo da segretario?
Ha presente l’immagine di quel bambino che vede un gruppetto di coetanei giocare e si avvicina per tirare a palla con loro e quelli gli rispondono di no? Mi sento quel bambino.

Un’ultima domanda. Come sarà questa campagna elettorale?
Prevedo toni aspri. Perché il tutto continuerà ad essere giocato sul fatto che la ormai ex amministrazione è andata a casa per colpa di altri. Non so cosa succederà con Sep e Prodigio, se ad esempio, decideranno di fondersi, ma con le stesse persone è difficile poter fare progetti.