Opposizioni e Gruppo misto chiedono di discutere dei costi e del futuro di Spes

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Se qualcuno pensava che il Consiglio comunale non avrebbe più discusso della Spes, la vecchia azienda che si occupava della raccolta dei rifiuti a Gioia del Colle, si è sbagliato.

I Consiglieri delle opposizioni e del Gruppo Misto Giovanni Mastrangelo, Giuseppe Gallo, Francesco Donvito, Isacco Isdraele-Romano, Donato Paradiso, Giuseppe Zileni, Alessandro De Rosa, Federico Antonicelli, hanno chiesto al Presidente del Consiglio comunale,  Pierluigi Mancino, la convocazione di un Consiglio comunale monotematico per conoscere i costi e i benefici della Spes, ormai svuotata di quasi tutte le sue funzioni originarie.

Tolti all’azienda i servizi di raccolta dei rifiuti da giugno del 2017, la pulizia degli immobili comunali, nel prossimo futuro la manutenzione del verde con l’approvazione di un nuovo progetto da parte della Giunta e visto il conseguente svuotamento di quasi tutto il personale defluito nelle nuove gestioni, non rimane molto.

Ad oggi, infatti, la SPES continua a gestire la pubblica illuminazione e in proroga il servizio di manutenzione del verde e fotovoltaico tramite agenzia interinale non avendo più dipendenti.

Tuttavia, secondo i Consiglieri firmatari della richiesta, nonostante la SPES sia stata quasi interamente svuotata di ogni sua attivitàà continua ad affidare incarichi ed a sostenere costi che ricadono sull’intera collettività e sottolineano che “il Sindaco fino ad oggi non ha mai inteso discutere e/o confrontarsi con tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale, unica sede a ciò deputata, sul futuro della SPES Spa”.

Di fatto, chiedono quindi di fare chiarezza in Consiglio comunale sul futuro dell’azienda.