Operazione Demetra: Gioia crocevia per la droga

Sono stati il Procuratore della Repubblica di Potenza, Luigi Gay, la pm Anna Gloria Piccininni, e il comandante del reparto operativo dei Carabinieri, il capitano Antonio Milone  a spiegare in una conferenza stampa tutti i particolari di una complessa indagine che ha portato questa mattina al fermo di otto persone, soprannominata “Operazione Demetra”.

Le indagini hanno inizio quando una mamma, stanca dei comportamenti del figlio decide di denunciarlo. Dopo una serie di indagini e di intercettazioni agli inquirenti compare una fitta e consolidata filiera di personaggi lucani dedita al rifornimento di stupefacente di diversa tipologia.

E Gioia del Colle in Puglia e la Campania pare fossero le piazze dove si rifornivano di droga che veniva rivenduta nel potentino. Circa 40 tutte le persone coinvolte a vario titolo in questo giro per spaccio di sostanze stupefacenti e favoreggiamento.

Molti erano i consumatori minorenni e durante l’anno di indagini i militari hanno scoperto oltre ad una complessa modalità di “staffetta” per il trasporto della droga tra la Basilicata, la Puglia e la Campania, anche che gli spacciatori utilizzavano percorsi diversi e vari mezzi di trasporto, usando anche alcuni indagati per brevi  e singoli tratti, in modo da evitare i controlli. Al telefono la sostanza stupefacente veniva indicata con nomi in codice quali “caffe'”, “birra”, “schedine”, “pantaloncini”, e “camicia bianca”.