Nonostante la ripartenza il Consiglio comunale di lunedì si celebrerà da casa

Mentre tutta l’Italia prova a ripartire dopo lo stop forzato a causa del Covid 19, il Consiglio comunale di Gioia sembra essere ancora fermo alla fase 1. Lunedì prossimo alle 9.30 è stato infatti convocata l’assise ma in modalità remoto. Mentre quindi i lavori della Camera e del Senato procedono secondo tutti i criteri di sicurezza necessari per evitare contagi e con un numero di partecipanti di gran lunga maggiore, a Gioia del Colle si decide di non provarci neanche e dopo oltre due mesi di fermo dei lavori in aula, le porte della stessa rimarranno ancora chiuse.

Sindaco, consiglieri e tutti coloro i quali parteciperanno a vario titolo alla discussione, lo faranno da casa propria attraverso Zoom. Tutti coloro i quali vorranno seguire le discussione, invece, lo potranno fare seguendo la diretta streaming attraverso la pagine Facebook del Comune.



Si prospetta una discussione certamente non agevole e in funzione del fatto che si sia scelta questa modalità, evidentemente si sarebbe potuto scegliere anche di dare priorità agli argomenti più urgenti. Invece no. Sono ben 18 quelli inseriti all’ordine del giorno di cui solo sei sono debiti fuori bilancio.

Appare singolare come finalmente si sia deciso di portare all’attenzione dell’assise il regolamento per il conferimento delle cittadinanze onorarie. Si è atteso mesi: non si poteva aspettare ancora così da rendere l’importanza che merita questo argomento, attraverso una discussione in aula? Stessa cosa potrebbe dirsi per il regolamento per la realizzazione di interventi di recupero delle facciate di immobili di proprietà privata ricadenti nel centro storico e per la concessione di incentivi pubblici. Mesi di lavoro in commissione e di certo discuterne ora piuttosto che tra qualche settimana, non avrebbe cambiato molto.

Si è detto qualche settimana perché è il tempo massimo presumibile entro cui si procederà a convocare un nuovo Consiglio: il bilancio incombe. E il bilancio, più di ogni altra cosa, merita una discussione degna di tale nome. Allora si dovrà pensare di prendere seriamente in considerazione l’idea di celebrarlo in aula. D’altronde potremmo essere costretti a vivere per diverso tempo in questa situazione ed è opportuno che ci si organizzi e non si rimandi la questione in nome di chissà quale timore. Soprattutto se la posizione della maggior parte dei consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, propendeva per il Consiglio in aula. Evidentemente si è dato spazio ai pochi timorosi che vien da pensare siano riottosi anche nell’uscire di casa per le incombenze quotidiane.

Le domande sul Consiglio di lunedì sono tante. Per esempio: come si sia proceduto ad acquistare la piattaforma per lo svolgimento dello stesso. All’albo pretorio nulla si legge a riguardo. Altra curiosità riguarda il primo punto all’ordine del giorno e cioè la necessità di ratificare di un provvedimento del Presidente del Consiglio dello scorso 8 maggio, sulle direttive per lo svolgimento delle commissioni consiliari, delle conferenze dei capi gruppo e degli stessi Consiglio in modalità telematica. Che necessità c’è di ratificare tale provvedimento? Lo scopriremo lunedì, sperando che la diretta streaming della discussione dei Consiglieri su Zoom non renda il tutto più complicato da gestire di una lezione scolastica in epoca di Coronavirus.