Non è di Itea la ciminiera che fuma all’Ansaldo

A seguito dei fumi comparsi qualche giorno fa da una ciminiera presente nell’area Ansaldo di Gioia del Colle, qualcuno ha mosso qualche dubbio sulla loro origine.


Di fatto, malgrado lì viva una importante realtà aziendale, spesso si ritiene che quei fumi provengano dal centro sperimentale per la tecnologia di ossicombustione di Itea.

Abbiamo quindi chiesto all’azienda se si trattasse proprio di loro e la risposta non lascerebbe dubbi.

“Al momento l’impianto è soggetto a sequestro preventivo e senza facoltà di uso. – Conferma la direzione di Itea– L’ultima attività di sperimentazione è stata condotta nel 2018 dal 19 al 27 giugno. Quella precedente nel 2014 e precisamente nella penultima settimana del mese di luglio. Pertanto  nessuna delle attività sperimentali e/o non sperimentali, passate o in corso, al netto di quanto segnalato sopra, è attribuibile ad Itea”.

Del resto dopo il sequestro preventivo dell’impianto avvenuto nel febbraio del 2019, praticamente un anno fa, non sarebbe in alcun modo possibile accendere l’impianto vero e proprio.

E pur anche non ci fosse stato alcun sequestro preventivo, Itea avrebbe comunque avuto l’obbligo di comunicare l’accensione dell’impianto in largo anticipo a tutti gli enti interessati, compreso il Comune, cosa che negli anni passati ha sempre fatto.

La ciminiera che si vede fumare periodicamente è quindi un’altra.

In effetti nell’area dell’ex Termosud esistono diversi impianti, uno fra tutti quello del Centro Combustioni Ambienti (CCA), quest’ultimo proprietario di tutti gli impianti presenti nel sito al di fuori di quello di ossicombustione di Itea.

Proprio al CCA apparterrebbe la ciminiera che si vede tranquillamente da alcuni angoli del paese. Questa è un’azienda dedicata al supporto dello sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie nel settore dell’energia e della combustione, con particolare attenzione alla salvaguardia e alla sostenibilità ambientale e dal 2010 opera in conformità degli standard EN ISO 9001, sia per le attività di sperimentazione presso i propri impianti, sia come Auditing come terza parte per verifiche prestazionali e misurazioni di emissioni inquinanti negli impianti di combustione.