No ai tagli degli insegnanti

petizione insegnanti

No all’aumento dell’orario di lavoro e no ai tagli degli insegnanti. Anche la scuola gioiese protesta contro il nuovo disegno di legge del Governo. Domenica 28 ottobre i docenti del liceo Classico e del liceo Scientifico sono scesi in piazza per una raccolta firme contro il provvedimento.

Nella petizione gli insegnanti si oppongono all’aumento dell’orario di lavoro settimanale (da 18 ore a 24), ai tagli di 29mila posti e al mancato pagamento degli scatti di anzianità fino al 2014. “L’aumento delle ore – si legge nella petizione – non considera il tempo speso quotidianamente nel pomeriggio per correzione dei compiti, preparazione delle lezioni, aggiornamenti, programmazioni. Il settore della scuola pubblica è da troppo tempo mortificato, offeso, colpito dalla scure dei tagli e ora viene ulteriormente penalizzato con una dequalificazione dei servizi offerti all’utenza“.

La petizione sarà inviata alla Regione, al ministero dell’Istruzione e al Parlamento. La protesta però non si ferma a una raccolta firme. Dopo la manifestazione di sabato per le vie della città, gli insegnanti continuano con la sospensione di tutte le attività pomeridiane, decisa all’unanimità dal collegio dei docenti (stessa cosa anche negli istituti comprensivi Mazzini-Carano e San Filippo Neri-Losapio). “Con queste azioni – dice la docente del liceo Classico Grazia Procino – vogliamo ribadire che la scuola pubblica è un bene che tutti dobbiamo tutelare e chiediamo ai genitori e agli alunni di condividerla per far capire al Governo che siamo in tanti, in tantissimi a non volere una scuola in cui chi ha i soldi può permettersi  le attività aggiuntive“.

Gli insegnanti non arretreranno sulla garanzia dei loro diritti: “Andremo avanti con questa battaglia – dice ancora la prof.ssa Procino – ma è necessario che la società civile appoggi la nostra ribellione alla volontà di dequalificare le offerte della scuola pubblica, fatta forse per agevolare quella privata? Il dubbio è più che fondato“.

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