Navita: i Consiglieri delle opposizioni e del Gruppo misto presenteranno un esposto all’Anac

I Consiglieri comunali delle opposizioni e del Gruppo Misto procederanno con un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione per la questione Navita, affinchè si faccia chiarezza sulle inadempienze contrattuali sottolineate nello scorso Consiglio Comunale.

La non applicazione del contratto sottoscritto dall’Amministrazione comunale e dall’azienda agli operai trasferiti dalla Spes Spa di Gioia, per gli otto Consiglieri non è tollerabile.

Navita infatti applica il contratto Fise e non l’Utlitalia con ripercussioni sulla busta paga, a cui si aggiungono turni massacranti e insostenibili, tanto da proclamare lo stato di agitazione.

Navita non avrebbe inoltre consegnato a domicilio i kit per la raccolta porta a porta così come previsto sempre dal contratto, con un notevole risparmio per l’azienda, godendo gratuitamente di due immobili comunali per gli infopoint. “Navita non è un’associazione di volontariato, ma è una società che produce utili e a cui il Comune di Gioia del Colle pagherà circa 29milioni di euro in nove anni per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti”, hanno detto questa mattina in una conferenza stampa i consiglieri Donato Paradiso, Giovanni Mastrangelo, Francesco Donvito, Isacco Isdraele, Federico Antonicelli, Alessandro DeRosa e Giuseppe Zileni (era assente  giustificato Giuseppe Gallo), presentando le loro intenzioni.

Alla luce di questo e della mancanza di dialogo con il Sindaco e la maggioranza che nel Consiglio comunale del 21 non hanno tenuto conto di tutte le eccezioni evidenziate dalle opposizioni e dal Gruppo misto, si è deciso di interpellare l’Anac.

Si procederà inoltre a chiedere al Prefetto di Bari l’annullamento della delibera adottata su Navita, approvata dalla maggioranza.

L’altra sera veniva infatti adottato un emendamento portato dai movimenti di governo, con cui si invitava semplicemente il Sindaco a chiedere al Direttore del controllo se vi fossero inadempienze , superando e sostituendo  il documento pattuito con tutte le forze politiche con cui si chiedeva al Primo cittadino di valutare la possibilità di rescindere il contratto. Questa procedura provocò la fuoriuscita delle opposizioni.

La Prefettura farà inoltre chiarezza sull’approvazione successiva di due regolamenti, sulla Tosap e sul centro comunale di raccolta, per la quale la maggioranza andrebbe conteggiata senza il Sindaco, ma solo coi Consiglieri assegnati.

Insomma il pasticcio dell’altra notte (leggi qui) non passerà sotto silenzio, perché “abbiamo la necessità – hanno sottolineato – di difendere gli interessi dei lavoratori e dei cittadini, che è la cosa che accomuna tutte le forze presenti questa mattina”.